Milano, accoltellata dall’ex: uomo in fuga

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mn24.it

Una donna italiana di 55 anni è stata ferita gravemente questa mattina nel quartiere di Bruzzano (zona nord di Milano) da più coltellate, alcune delle quali al volto e alla zona della gola. Secondo le prime ricostruzioni dei soccorritori e della polizia, l’aggressione si è verificata verso le 9:50 in via Giuseppina Grassini, poco distante dalla sua abitazione. La vittima, immediatamente soccorsa dal 118, è stata trasportata in codice rosso all’Ospedale Niguarda, dove è ricoverata in condizioni gravissime.

Dinamica e prime indicazioni

Le circostanze dell’aggressione restituiscono elementi che indirizzano gli investigatori verso l’ipotesi di una violenza mirata e più che casuale. Qualcuno ha notato, subito dopo il fatto, un uomo allontanarsi in sella ad uno scooter, fuggendo dal luogo dell’aggressione.
Secondo quanto emerso, la vittima potrebbe essere stata colpita all’interno della sua abitazione e, nonostante le ferite, sarebbe riuscita a uscire in strada per chiedere aiuto, prima di svenire. Il sospetto degli inquirenti è che si tratti dell’ex marito, che è ora ricercato.

Le indagini

Le forze dell’ordine, tra cui carabinieri e polizia locale, hanno immediatamente avviato le ricerche del responsabile. La zona è stata perlustrata, le telecamere della zona analizzate e testimoni interrogati. Il fatto che l’aggressione abbia colpito una donna con ferite al volto e alla gola fa pensare a una escalation di violenza domestica o comunque a un conflitto personale profondo.
Al momento non sono note denunce pregresse tra la vittima e l’aggressore, ma gli inquirenti stanno verificando proprio eventuali segnalazioni di violenza o tensioni familiari.

Contesto e riflessioni

Questo episodio di gravità estrema riporta al centro il tema della violenza contro le donne, in particolare quando si inserisce in contesti familiari o relazioni concluse. Il fatto che la vittima sia stata colpita in luoghi vicini alla propria abitazione e che si stia cercando un ex coniuge rafforza l’ipotesi di una dinamica domesticamente radicata.
A Milano, così come in molte altre città italiane, questi episodi sollevano la necessità di un monitoraggio più attento, di percorsi di protezione per le potenziali vittime e di una maggiore efficacia delle misure di prevenzione.