Milan-Como a Perth, cresce l’incertezza: “pressioni esterne” sulla federazione australiana

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l sogno (e al tempo stesso il caso) della Serie A in Australia rischia di sfumare. La partita Milan–Como, prevista per febbraio all’Optus Stadium di Perth, è al centro di un intrigo internazionale tra federazioni, sponsor e politica del calcio globale.

Secondo quanto riportato dal Guardian, la Confederazione asiatica (Afc) starebbe subendo “forti pressioni esterne” per non concedere il via libera alla gara. Un dettaglio tutt’altro che marginale, considerando che senza il suo assenso – oltre a quello della Fifa e della Federcalcio australiana – la partita non potrà essere disputata.

La Uefa aveva già espresso parere favorevole, definendo il match “un’eccezione”, ma la posizione della Fifa resta prudente. Il presidente Gianni Infantino ha ribadito che “il tema delle gare dei campionati all’estero va regolato: serve una cornice chiara che tuteli gli interessi di tutti, altrimenti la deregulation rischia di creare confusione”.

L’annullamento del match Villarreal–Barcellona a Miami, deciso nei giorni scorsi dalla Liga dopo le proteste di club e calciatori, ha complicato il contesto. In Spagna, infatti, i giocatori hanno dato vita a una protesta simbolica fermandosi per 15 secondi a inizio gara. In Italia, sebbene le polemiche siano più contenute, non mancano le voci contrarie: Maignan ha parlato di “iniziativa che privilegia i soldi rispetto al calcio”, mentre Rabiot l’ha definita “completamente folle”, ricevendo una replica secca dall’ad di Lega Serie A Luigi De Siervo: “Rispetti i soldi che guadagna”.

In via Rosellini, intanto, la linea resta immutata: nessun passo indietro. La Lega Serie A attende le decisioni formali degli organismi internazionali, ma ribadisce l’intenzione di portare avanti l’evento come banco di prova per l’espansione del brand del calcio italiano all’estero, senza dimenticare i 12 milioni di euro in palio.

Sul fronte tecnico, Massimiliano Allegri, che nel frattempo prepara la sfida di campionato contro il Pisa, ha commentato con il suo solito pragmatismo:

“Se si giocherà in Italia meglio, altrimenti ci organizzeremo per andare in Australia. È un incontro importante, dovunque si disputi”.

A oggi, però, il futuro di Milan–Como a Perth resta sospeso. La decisione dell’Afc è attesa entro fine mese: se dovesse arrivare un “no”, l’idea di portare la Serie A a 8.500 miglia di distanza dall’Italia rischierebbe di restare solo sulla carta.