Migranti. L’assessore D’Alessio (Nocera Inf.): “Per ospitarli pensiamo ai beni confiscati”

Coinvolta anche la Diocesi di Nocera -Sarno

Anche l’Agro nocerino sarnese ospiterà i migranti sbarcati di recente a Salerno, ma c’è un rischio: le strutture potrebbero non bastare. O addirittura scarseggiare. E’ senza dubbio questo il pensiero che da qui ai prossimi sette giorni terrà impegnati i sindaci di tutto il comprensorio. L’esito dell’incontro tenuto in Prefettura nel pomeriggio di lunedì non lascia spazio a dubbio alcuno: i primi cittadini dei tre sub ambiti del Piano di Zona (l’intero Agro nocerino sarnese) dovranno individuare soluzioni ma soprattutto strutture per accogliere almeno 100 migranti sbarcati di recente al porto di Salerno. Nel caso non si dovessero individuare luoghi adeguati, la decisione sarà presa dal Prefetto. In questa settimana, è prevista una riunione singola, o forse unica, dei sindaci dei tre sub ambiti nei quali il Piano di Zona è stato spacchettato. Il sindaco di Pagani, Salvatore Bottone, si è detto disponibile a dare il “proprio contributo”. Lo ha fatto durante la cerimonia di commemorazione in onore del tenente dei carabinieri Marco Pittoni. L’intenzione del sindaco è quella di discutere di possibili strategie insieme agli altri sindaci dell’ambito di cui Pagani è capofila, e che comprende anche quelli di Sarno, San Valentino e San Marzano sul Sarno. Lo stesso non esclude di poter immaginare anche riferimenti “esterni”, per una migliore collocazione, nel caso si registrasse una propria indisponibilità. Dello stesso pensiero l’assessore di Nocera Inferiore, Saverio D’Alessio, anch’egli presente alla riunione in Prefettura. «Abbiamo alcune idee – dice a Medianews24, D’Alessio – ma pensiamo anche ad un discorso di integrazione, per accogliere al meglio e in termini sociali queste persone. Pensiamo agli alberghi sociali ad esempio, oppure ai beni confiscati. Se curiamo questi aspetti, anche in forma preventiva, abbasseremo il rischio del sorgere di problematiche che noi tutti non vogliamo». Per individuare luoghi adatti all’accoglienza dei tanti migranti si pensa di coinvolgere anche la Diocesi. Il vescovo sarebbe stato già informato in tal senso. Tuttavia, nell’Agro nocerino sarebbero ridotte all’osso le strutture adeguate ad accogliere le tante persone giunte a bordo dei barconi. Un problema presente soprattutto nei comuni più piccoli.