Migranti, i cittadini: “raccoglieremo le firme per non farli arrivare!”

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Migranti nell’agro e a Pagani, cittadini sul piede di guerra: “Il sindaco non può opporsi? Allora scenderemo noi in piazza per dire il nostro no”.
Non vogliono sentire ragioni i residenti della città di Pagani, che si sono detti pronti a combattere affinché i migranti attualmente ospiti nei centri di accoglienza cittadina non giungano nel comune dell’agro.
Nessuno obietterebbe sul senso di accoglienza e sulla necessità di affrontare l’emergenza sbarchi, ma nessuno, in realtà, vede di buon occhio l’arrivo degli extracomunitari nel territorio cittadino.
La rabbia è esplosa già pochi minuti dopo le dichiarazioni del primo cittadino paganese Salvatore Bottone. Il sindaco, tra l’altro coordinatore di zona nei piani di ambito, aveva fatto sapere che il Prefetto di Salerno aveva chiesto disponibilità da parte dei comuni di accogliere circa 20 dei 100 migranti destinati all’agro. La richiesta era avvenuta nel corso di una riunione tenutasi lunedì a Salerno in presenza anche degli esponenti regionali. “È una legge – aveva spiegato Bottone – che ci impone di provvedere all’accoglienza. Ho manifestato le perplessità al riguardo, non sappiamo ancora se abbiamo strutture che possano ospitare r gestire la permanenza di queste persone, l’emergenza impone una decisione rapida ma noi siamo intenzionati a programmarla per bene”. Una programmazione, così come spiegava il sindaco, che spazia dall’accoglienza al monitoraggio sanitario passando, soprattutto, per la possibilità che, se non venissero individuate apposite strutture, venga allestita a spese anche della regione anche una tendostruttura. In arena Pignataro o addirittura al campo sportivo.
“Ma non esiste proprio – è esplosa la rabbia dei cittadini – noi non li vogliamo, abbiamo già troppi problemi di nostro e la loro presenza ci inguaierebbe ulteriormente. Se il sindaco non può tirarsi indietro lo faremo noi, siamo pronti anche a manifestare. I migranti a Pagani non ci devono arrivare”. I paganesi stanno bombardando in queste ultime ore con messaggi sia i forum dedicati alla loro città che la bacheca e la posta privata del primo cittadino. Nessuno molla, nessuno vuole saperne e c’è anche chi si è detto pronto ad una raccolta firme da presentare a tutti gli organi competenti. La paura in città c’è.
E c’è anche chi ha già fatto sapere che non avrà intenzione di fermarsi.