Michele Mignani è l’allenatore del Cesena che domenica prossima alle ore 15 all’Orogel Stadium affronterà la Juve Stabia per la gara valevole per la 31esima giornata del campionato di Serie B 2024-2025.
Come gioca il Cesena di Michele Mignani?
Il Cesena si schiera principalmente con un sistema di gioco 3-4-2-1.
In fase di possesso la squadra di Mignani addotta una sorta di 3-1-3-2-1 dove Calò si abbassa ad impostare e Bastoni si va a collocare all’altezza dei due quarti con Berti e Antonucci in appoggio di Shpendi. Altra soluzione adottata è il 3-5-2 dove Berti arretra all’altezza dei centrocampisti e Antonucci si alza a fare la seconda punta con Shpendi.
In fase di non possesso i due quarti arretrano sulla linea difensiva e Berti, come detto sopra, si sistema come mezz’ala formando un 5-3-2 o quando difendono in blocco basso si abbassa anche Antonucci diventando un più ermetico 5-4-1.
Mignani, la sua carriera da calciatore.
Mignani, difensore centrale classe 1972, ha esordito in Serie A il 13 gennaio 1991 nella partita Lecce-Sampdoria terminata col risultato di 1-0, vincendo quindi lo scudetto con i doriani, anche se ha giocato solo in quell’occasione con la maglia blucerchiata.
Dopo qualche anno alla Spal, passa poi al Siena di cui diventa il capitano. Nel 1999-2000 il Siena, che l’anno prima si era salvato dalla retrocessione in serie C2 ai playout, con Antonio Sala in panchina ottiene la promozione, vincendo campionato e poi Supercoppa di serie C contro il Crotone.
Tre anni dopo il Siena vince il torneo di Serie B: Mignani segna due gol, di cui uno risulta decisivo, perché vale vittoria e sorpasso sulla Triestina, che perde la testa della classifica e mancherà poi la promozione. Per il Siena si tratta della prima promozione in Serie A dopo cent’anni di storia.
Anche in serie A il Siena si affida spesso all’esperienza del suo capitano, che in Bologna-Siena (3-1) firma anche il suo primo e unico gol nella massima divisione. Infine, dopo 10 anni, lascia Siena calcisticamente, nonostante sia oramai diventata, nella vita quotidiana, la sua città. La società decide di onorarlo ritirando la sua maglia numero 4 il 1º febbraio 2006 con un comunicato sul proprio sito ufficiale.
Negli anni successivi lo ritroviamo alla Triestina, poi successivamente al Grosseto, sempre in Serie B. Quindi nel 2008, essendo svincolato, decide di andare a chiudere la carriera in Seconda Divisione pur di tornare a Siena: accetta così di trasferirsi al Poggibonsi, ad appena venti chilometri dalla sua città.
Mignani, la sua carriera da allenatore.
Nel 2009 si ritira dal calcio giocato e intraprende la carriera di allenatore, allenando gli allievi nazionali del Siena e successivamente la formazione “Primavera”.
Dopo il fallimento del Siena, si trasferisce al Latina nello staff tecnico di Mario Beretta, restando nel club laziale anche dopo l’esonero di quest’ultimo, collaborando con Roberto Breda.
L’8 gennaio 2016 viene ingaggiato come tecnico dell’Olbia, militante in Serie D, in sostituzione dell’esonerato Oberdan Biagioni. Ingaggiato quando la squadra era al decimo posto, nel girone di ritorno risale le posizioni e si qualifica ai playoff da quinta classificata. In semifinale affronta il Grosseto, seconda classificata, vincendo in Toscana per 2-1. In finale, nel derby sardo contro la Torres, vince a Sassari per 1-0, conquistando l’accesso alle graduatorie per i ripescaggi in Lega Pro.
La squadra viene poi ripescata e Mignani è confermato alla guida tecnica dei sardi anche per la stagione successiva. Il 5 marzo 2017, dopo 6 sconfitte consecutive, è esonerato e sostituito da Simone Tiribocchi.
Il 1º giugno 2017 diventa il nuovo allenatore del Siena in Serie C, facendo così ritorno nella squadra toscana come allenatore della prima squadra. La prima stagione termina con il secondo posto del girone e la disputa dei playoff, nei quali perde in finale contro il Cosenza. La seconda stagione termina col sesto posto e l’eliminazione al secondo turno preliminare dei playoff. Il 20 maggio 2019 viene comunicata l’interruzione del rapporto con la società toscana.
Il 25 novembre 2019 subentra a Mauro Zironelli sulla panchina del Modena in Serie C, con la squadra all’undicesimo posto. Riesce a portare la squadra fino alla zona playoff, anche se alla fine del campionato si classificherà al nono posto. Il 21 maggio 2020 gli viene rinnovato il contratto per un altro anno insieme al suo vice Simone Vergassola. Nella stagione 2020-2021 si piazza quarto nel girone B, qualificandosi ai playoff, dove viene eliminato al primo turno della fase nazionale per mano dell’AlbinoLeffe. L’11 giugno 2021 la società emiliana comunica che non gli verrà prolungato il contratto.
Il 17 giugno 2021 viene nominato nuovo tecnico del Bari, in Serie C, con cui sottoscrive un contratto annuale. Dopo una stagione condotta saldamente in testa alla classifica fin dall’inizio, il 3 aprile 2022, grazie alla vittoria per 1-0 sul campo del Latina, l’allenatore ottiene la promozione diretta in Serie B con tre giornate d’anticipo, riportando i galletti in serie cadetta dopo quattro anni.
In serie cadetta arriva terzo con 65 punti, qualificandosi per le semifinali dei playoff, dove elimina il Südtirol, approdando poi alla finale contro il Cagliari; sarà però quest’ultimo a risultare promosso in Serie A dopo l’1-1 in Sardegna e la vittoria per 0-1 a Bari nei minuti di recupero con un gran gol di Pavoletti che condanna il Bari.
Nonostante la delusione della sconfitta nella finale dei playoff, il 27 luglio 2023 rinnova il contratto con il Bari fino al 30 giugno 2025. Tuttavia il 9 ottobre seguente, dopo aver collezionato 10 punti in nove giornate, frutto di una sola vittoria, sette pareggi e una sconfitta, e con la squadra biancorossa al dodicesimo posto in classifica, viene esonerato.
Il 3 aprile 2024 viene nominato nuovo tecnico del Palermo, in quel momento sesto in Serie B, in sostituzione dell’esonerato Eugenio Corini. Termina il campionato al sesto posto, con sette punti raccolti in sette partite; ai playoff, dopo avere eliminato la Sampdoria al primo turno, i siciliani vengono eliminati dal Venezia in semifinale. Il 6 giugno 2024 viene annunciata la sua separazione dal club rosanero al termine della stagione.
Il 20 giugno 2024 viene nominato nuovo tecnico del Cesena, neopromosso in Serie B, sottoscrivendo un contratto biennale con i romagnoli.

