Il destino ha disegni che nessuno può immaginare e lo dimostra al minuto 18 di Frosinone-Napoli, quando Dries Ciro Mertens pennella una punizione alla Maradona, l’uomo più amato della storia del Napoli, e lo raggiunge a 81 gol con la maglia azzurra, riscrivendo una pagine più belle dell’epopea azzurra. E’ l’attaccante belga a segnare una delle due reti con le quali il Napoli batte il Frosinone in trasferta per 2-0 (l’altro marcatore è Younes). La partita dello Stirpe non è di quelle da ricordare, se non nella prodezza del belga, eppure la formazione di Baroni inizia bene, ma con Pinamonti fallisce il gol in avvio dopo che l’attaccante era stato lanciato da Valzania su un infortunio di Koulibaly, scivolato al momento dell’intervento. Al 18′, poi, la magica pennellata di Mertens che regala il vantaggio al Napoli in una giornata particolare anche per la contestazione della notte. Ad inizio ripresa gloria anche per Younes che al 49′, dopo uno scambio con Milik, trova il raddoppio con un diagonale. Il Frosinone reagisce con Gori ma Ospina respinge la forte conclusione. La squadra di Ancelotti gioca sul velluto e prima Callejon e poi Fabian sfiorano il terzo gol, ma in entrambe le occasioni i legni vietano la gioia della rete al Napoli. A cercare gloria su punizione è anche Milik, ma la sua conclusione va a lato. Nel finale Callejon e Mertens ci riprovano, ma Sportillo in quale modo reagisce.

