Mercato San Severino. Uccise madre e sorella, per il giudice è “incapace”

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Uccise la madre e la sorella, strangolando entrambe. Non andrà in carcere. Il gup lo ha assolto perché incapace di intendere e di volere. Questa la decisione, così come racconta il quotidiano Il Mattino, presa dal giudice per l’udienza preliminare Alfonso Scermino nei confronti di Giovanni De Vivo, il 32enne di Mercato San Severino accusato del duplice omicidio di Antonietta e Deborah (la madre e la sorella). Decisiva per la sentenza una perizia psichiatrica, che ha certificato per l’uomo una grave patologia da gestire e curare in altra sede, che non sarà il carcere. Il 32enne è stato giudicato con rito abbreviato condizionato, ed era difeso dall’avvocato Paolo Corsaro. I fatti si consumarono tra la notte del 2 e 3 agosto 2015, in un appartamento in via Cacciatore a Mercato San Severino. Quando fu arrestato, De Vivo raccontò al giudice di aver «liberato» le due donne, perché «possedute dal demonio».

Furono entrambe uccise a distanza di pochi minuti. La madre, Antonietta De Santis, di 58 anni. E la sorella Deborah, di 29 anni. Nel racconto dai contenuti surreali fornito all’epoca al giudice per l’udienza di convalida in carcere, il 32enne spiegò di non aver voluto utilizzare armi per «non far soffrire» le due donne. Entrambi i corpi furono trovati dai carabinieri il giorno dopo. Erano stati allertati da un vicino di casa, che aveva visto De Vivo lanciarsi dal balcone di casa. L’uomo provò infatti a suicidarsi per tre volte, dopo aver ucciso i suoi familiari. Prima lanciandosi dal balcone, rimediando una frattura al menisco. Poi con un filo elettrico e poi provando a tagliarsi le vene.