Stamane la troupe del Tgr Rai Campania ha deciso di interessarsi della difficile e contorta situazione dell’inquinamento del Bacino Idrografico del Fiume Sarno. Difficile e Contorta perché innumerevoli sono le criticità che si ha talmente tanta difficoltà a capire da dove iniziare, per avviare un processo ecologico, rispettoso per l’ambiente e per la salute dei Cittadini. Un groviglio di tante matasse intrecciate in una ulteriore grande matassa.
Questa mattina, tappa all’impianto di Depurazione di Proprietà Regione Campania, Gestito dall’Azienda CO.GE.I. Alla Tv accorsa e interessata, tra gli intervistati hanno rilasciato le proprie dichiarazioni e ognuno ha espresso liberamente e senza condizioni la sua visione delle cose.
La cittadinanza locale non addentrandosi nel tecnico ha preteso la “Fine delle Ostilità” e un ripristino della normale condizione di vita. Mentre qualcuno, ha deciso di scendere un po’ nel tecnico per capire effettivamente alcune visioni ed ha posto domande dirette ricevendo per ogni domanda una risposta.
La cosa positiva post intervista è stata la realizzazione ed improvvisazione di un tavolo di dialogo tra cittadinanza, politica e gestore dell’impianto, degno di rispetto tra le parti e di un composto confronto; attraverso domante e affermazioni importanti sono arrivate delle risposte. L’incontro di oggi è servito per chiarire meglio alcune lacune e problematiche.
In questo incontro si è discusso di immissione di scarichi illeciti, immissione di scarichi autorizzati di acque non trattate e depurate secondo la norma vigente; assenza di una rete comunale per la gestione di acqua di prima pioggia che riversa nel torrente i rifiuti solidi urbani; carenza di una rete fognaria “mista” quale sistema di condotte per la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane comprensive delle acque meteoriche di dilavamento; carenza di una rete fognaria “separata” costituita da due canalizzazioni, la prima delle quali (fognatura bianca) adibita alla raccolta e al convogliamento delle sole acque meteoriche di dilavamento, e dotata o meno di dispositivi per la raccolta e la separazione delle acque di prima pioggia, e la seconda (fognatura nera) adibita alla raccolta e al convogliamento delle acque reflue urbane unitamente alle eventuali acque di prima pioggia. Presenti sul posto: – COMITATO DIRITTO ALLA VITA – ROCCAPIEMONTE, COMITATO CITTADINI PIAZZA DEL GALDO – MERCATO SAN SEVERINO , Organizzazione di Volontariato Nuove Prospettive ONLUS, LEGAMBIENTE, IL SINDACO DI MERCATO SAN SEVERINO ANTONIO SOMMA, RESPONSABILI DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE

