di Marco Visconti
La ditta Tekra, che opera al Mercato ortofrutticolo di Pagani – Nocera, continuerebbe a non retribuire i lavoratori secondo le tabelle retributive del Ccnl dei servizi ambientali e inoltre terrebbe ancora i dipendenti con contratti part-time, nonostante abbia le risorse per superare lo stato di precarietà degli stessi.
A confermarlo è il segretario generale della Fial Domenico Merolla che, nei giorni addietro, ha inviato già una comunicazione alla Tekra in data 14 settembre per esporre i suindicati problemi per i dipendenti che vi lavorano, tuttavia non ha avuto esito positivo di risposta. Arriva dunque lo sfogo di Merolla: « La Tekra e il committente continuano a infischiarsene delle regole, delle normative e del buon senso».
Continua Merolla, «gli accordi vanno rispettati, al momento e grazie anche alla latitanza del committente Tekra produce per sé stessa indebiti arricchimenti derivanti dal costo del lavoro che non sostiene per diverse unità non assunte e non in servizio, né il committente ha contribuito per la parte economica di competenza per superare i part time. Inoltre anche se Tekra nn applica il Ccnl dei servizi ambientali agli addetti, è obbligata a riconoscere la parte retributiva del medesimo Ccnl». Conclude, «resta il nostro rammarico per le reti, anche a fronte delle evidenze da noi smascherate sulle vergognose modalità e tenuta della commessa dei mesi passati».

