Meloni: “Ora il Sud è la locomotiva del Paese”

0
117

«Voglio ringraziare l’Advisory Board, che con le sue analisi tecniche riconosce quel cambio di paradigma che il Governo ha contribuito ad imprimere a livello nazionale e che ha permesso in particolare al Sud di non essere più fanalino di coda ma la locomotiva della Nazione». Così scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una lettera inviata al forum «Cambio di paradigma», in corso oggi a Napoli.

«Quando tre anni fa ci siamo insediati alla guida della Nazione — sottolinea Meloni — abbiamo fatto una scelta di campo: credere e investire nel protagonismo e nell’orgoglio del Sud, dando alle sue imprese e ai suoi lavoratori la concreta possibilità di misurarsi ad armi pari con il resto d’Italia».
Nel testo, la premier afferma che il Governo ha deciso di dire basta «alle disastrose politiche assistenzialiste che avevamo ereditato dal passato» e di promuovere invece una nuova visione fondata su investimenti, formazione del capitale umano, innovazione e merito.

Tra gli strumenti citati vi è la «Zona Economica Speciale Unica», che avrebbe generato un giro d’affari complessivo di quasi 27 miliardi di euro e rilanciato l’attrattività dei territori meridionali sui mercati dei capitali e degli investitori. Per rafforzare tale strumento è stato stanziato oltre 2,3 miliardi di euro nel 2026 e assicurata la continuità della misura su un arco triennale.
Parallelamente, è stata riorganizzata la struttura del Fondo di Sviluppo e Coesione, destinando per l’80 % le sue risorse alle Regioni del Mezzogiorno, e sono stati varati gli Accordi di Coesione che già avrebbero attivato oltre 45 miliardi di euro di investimenti in un anno.

Secondo la premier, si è passati «da programmi vuoti del passato a interventi puntuali e strutturali per le imprese, le infrastrutture e i servizi per i cittadini».

L’intervento rappresenta un momento significativo nel dibattito sullo sviluppo del Mezzogiorno, proponendo un’immagine di svolta dopo anni in cui il Sud veniva identificato come area marginale. Tuttavia, permangono importanti sfide: la capacità di tradurre gli annunci in risultati tangibili, il monitoraggio dell’efficacia degli strumenti implementati, e la percezione concreta dei cittadini meridionali dell’impatto di queste politiche.