MediaNews24 intervista Giorgio Zinno del Pd, il consigliere regionale più votato alle elezioni

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MediaNews24 intervista Giorgio Zinno del Pd, il consigliere regionale più votato alle elezioni

Intervista esclusiva di Medianews24 a Giorgio Zinno, esponente del Partito Democratico e consigliere regionale più votato alle ultime elezioni. Un confronto a tutto campo sui temi chiave dell’agenda politica campana, tra consenso personale, priorità amministrative e prospettive per il centrosinistra.

È stato il consigliere regionale più votato della Campania: Giorgio Zinno, ex sindaco Pd di San Giorgio a Cremano, è al lavoro nel suo ufficio al Centro Direzionale. Quali dossier sta affrontando come priorità?

Le priorità che sto affrontando sono strettamente legate alla fase che sta vivendo la nostra regione: consolidare ed incrementare il percorso di crescita della Campania, trasformandolo in risultati concreti per cittadini e territori. Questo significa lavorare su programmazione, qualità dei servizi e capacità di spesa, perché oggi la vera sfida politica è rendere strutturali gli investimenti e garantire prestazioni sempre più efficienti. Da componente delle Commissioni Welfare, Ambiente e Bilancio sicuramente mi concentrerò su questi temi, restando comunque disponibile a contribuire su altre priorità della Regione, a partire da trasporti e sanità.

Una buona politica di bilancio, significa sostenere scuola, infrastrutture, politiche sociali e sviluppo locale. In questa fase la Regione è chiamata accelerare su progetti che migliorano la qualità dei servizi e rafforzano il ruolo degli enti locali con ricadute tangibili nella vita quotidiana dei cittadini. Rispetto al welfare invece, uno degli obiettivi è il rafforzamento dei servizi di prossimità: inclusione sociale, sostegno alle fragilità, politiche per l’infanzia e per le famiglie. Stiamo lavorando per integrare sempre di più il sistema sociale con quello sanitario, valorizzando il ruolo dei comuni e del terzo settore. È una visione che punta a non lasciare indietro nessuno e a costruire reti territoriali più efficienti.

Sul versante ambientale invece, l’impegno è sicuramente legato alla transizione ecologica con la gestione sostenibile dei rifiuti, la tutela del territorio e la promozione di modelli urbani più resilienti. In una regione complessa come la Campania, questo significa coniugare sostenibilità e sviluppo anche con un’attenzione crescente verso il mare come risorsa strategica ambientale, economica e turistica. In questo senso stiamo proseguendo il lavoro avviato dal vicepresidente della Giunta regionale, Mario Casillo, rafforzando politiche di valorizzazione della costa, tutela degli ecosistemi marini e promozione di modelli legati all’economia del mare.

Quanto è importante l’esperienza da sindaco per il suo nuovo ruolo?

L’esperienza da sindaco è stata fondamentale e continua a orientare il mio lavoro quotidiano. Amministrare una città significa confrontarsi ogni giorno con problemi concreti, tempi rapidi e responsabilità dirette verso i cittadini: è una scuola che ti insegna pragmatismo, ascolto e capacità di decidere. Sono principi che oggi porto nel mio ruolo regionale. In sintesi, porto con me un metodo: partire dai bisogni reali e costruire soluzioni per le persone. È l’approccio che ho promesso agli elettori e che continuo a perseguire, convinto che una buona politica nasca sempre dal contatto diretto con le comunità.

Che sensazione ha provato ad essere il più votato alla prima candidatura?

Sarebbe ipocrita non ammettere che è stata una grande soddisfazione, politica ma soprattutto umana. Essere il più votato alla prima candidatura regionale significa che circa 40 mila persone hanno avuto fiducia in me. È stato un risultato raggiunto anche grazie a una grande squadra composta da tanti sindaci, amministratori, militanti e questo rappresenta una forte responsabilità a cui rispondere con l’agire quotidiano.
Durante la campagna elettorale ho mostrato un’idea di politica concreta, fatta di presenza e ascolto e quel risultato mi ha confermato che i cittadini riconoscono il valore della continuità del lavoro svolto finora. Questo è ancora il metro con cui misuro ogni scelta anche in Regione: trasformare il consenso in risultati tangibili per le comunità.

Come sono i rapporti con l’opposizione, c’è contrasto o collaborazione?

Il confronto con l’opposizione è una componente naturale della vita istituzionale. È giusto che ci siano posizioni diverse e anche momenti di contrasto: fa parte della dialettica democratica. Detto questo, credo che il livello regionale — soprattutto in una realtà complessa come la Campania — richieda la capacità di distinguere tra scontro politico e interesse generale. Quando si lavora su temi che riguardano i servizi ai cittadini, lo sviluppo dei territori o la tutela dell’ambiente, il dialogo e la collaborazione diventano strumenti fondamentali. Non significa rinunciare alle proprie posizioni, ma riconoscere che alcune scelte possono e devono essere condivise per il bene della comunità. Il mio approccio è sempre quello del confronto serio e rispettoso: la politica deve saper competere nelle idee, ma anche costruire sintesi quando è necessario. È così che le istituzioni diventano credibili agli occhi dei cittadini.