Mazzamauro dopo la contestazione: “Potremmo chiudere con l’Herculaneum”

A far da contorno al pari contro il Picerno, la contestazione di una parte della tifoseria granata.

Una presa di posizione mal digerita dalla società, che attraverso il presidente onorario Alfonso Mazzamauro è tornata sull’accaduto.

«Dopo tutti questi anni, passati qui per riportare il calcio nazionale ad Ercolano, ed i tanti sacrifici fatti per riuscirci, sentirmi dire che Ercolano non è casa mia, che sono solo un ospite e che posso andarmene anch’io se non mando via Falanga, mi ha lasciato davvero l’amaro in bocca. Un buon padre di famiglia difende sempre i propri figli e nessuno può imporci di mandare a casa un calciatore della nostra società! Difenderò sempre i miei ragazzi. Davvero non so se sono io a non meritare loro o loro a non meritare me. Mi hanno riferito che sui social si è parlato di quanto è avvenuto ieri e che chi ama veramente la città e l’Herculaneum ha preso le nostre difese. Questo non può che essere motivo di orgoglio per me, perché dimostra quanto di buono abbiamo fatto in questi anni e che l’affetto che nutro per loro è corrisposto. Abbiamo una partita da giocare domenica e la squadra è tornata subito al lavoro, ma non nascondo che è anche un momento di riflessione. La settimana prossima parlerò con Annunziata e De Micco e decideremo, insieme a tutto lo staff, il proseguo del nostro cammino. Ogni cosa nasce per finire e probabilmente il nostro ciclo ad Ercolano potrebbe volgere al termine, chiaramente per colpe non attribuibili alla nostra società. Se ciò dovesse accadere, auguro, in ogni caso, ai veri tifosi ercolanesi, a cui voglio e vorrò sempre bene, di meritarsi la società che li accontenterà più di quanto abbia potuto fare il duo Annunziata/Mazzamauro con il proprio seguito».