Maxi sequestro a imprenditore legato al clan D’Alessandro

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mn24.it

Sotto sigillo 8 società, 22 fabbricati, terreni, auto di lusso e beni mobili in un’operazione della Polizia di Stato

Un patrimonio stimato oltre 16 milioni di euro è stato sequestrato a un imprenditore già condannato per associazione per delinquere finalizzata all’usura, all’estorsione e al traffico di droga. Il provvedimento, eseguito dagli investigatori del Servizio Centrale Anticrimine e della Divisione Anticrimine di Salerno con il supporto operativo della locale Squadra Mobile, ha interessato asset societari, rapporti finanziari, terreni, fabbricati, oltre venti autoveicoli e preziosi orologi di lusso.

L’uomo è anche indiziato di far parte di un’associazione dedita alla gestione illecita di giochi d’azzardo e al riciclaggio, con l’aggravante di agevolare organizzazioni mafiose attive in diverse zone d’Italia, tra cui il clan dei Casalesi, il clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia, la cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto e il clan Romeo-Santapaola nelle province di Catania e Messina.

Le indagini patrimoniali condotte dal Servizio Centrale Anticrimine e dalla Divisione Anticrimine di Salerno hanno evidenziato come l’imprenditore, attivo nei settori delle pulizie, immobiliare e nautico, abbia accumulato ingenti beni tramite congiunti e prestanome, presumibilmente frutto del reimpiego dei proventi delle attività illecite.

All’esito delle indagini, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno ha accolto la proposta del Procuratore della Repubblica e del Questore, disponendo il sequestro di 8 società, con relativi compendi aziendali operanti nei settori delle pulizie, immobiliare, nautico e sanitario, con sedi nelle province di Salerno, Milano e Napoli.

Tra i beni sottoposti a sequestro figurano inoltre 22 fabbricati e 8 terreni nel salernitano, un’imbarcazione, 25 veicoli, 2 orologi di lusso e numerosi rapporti finanziari. L’operazione rappresenta un colpo significativo alle strutture economiche dell’imprenditore, limitando la disponibilità dei proventi derivanti da attività criminali e tutelando l’economia legale.

Le autorità sottolineano che il sequestro patrimoniale è uno strumento fondamentale per ridurre il potere economico delle mafie, impedendo il reinvestimento illecito e garantendo un impatto concreto sul territorio e sui settori economici coinvolti. L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alle organizzazioni criminali e nella tutela dell’ordine pubblico ed economico.