Maxi-operazione antimafia: arresti tra Campania e Basilicata

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Immagine di repertorio

Nella mattinata del 22 ottobre 2025, la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Salerno ha eseguito un’operazione su vasta scala nelle province di Salerno, Napoli, Torre Annunziata, Avellino e Potenza, arrestando 16 persone accusate di usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Un giro criminale radicato

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Salerno, ha smantellato un’organizzazione criminale operante tra la Campania e la Basilicata. Gli arrestati sono ritenuti responsabili di aver gestito un sistema di prestiti a tassi usurari e pratiche estorsive, utilizzando la forza intimidatoria tipica delle organizzazioni mafiose.

Dettagli dell’operazione

Il blitz è scattato all’alba, coinvolgendo 120 tra agenti della DIA e forze dell’ordine locali. Le indagini hanno portato all’emissione di decreti di fermo per le persone coinvolte, le cui identità non sono state ancora rese pubbliche. Al momento, le operazioni sono ancora in corso, con ulteriori sviluppi previsti nelle prossime ore.

“Provvedimenti urgenti, si sono resi necessari – spiega in una nota il procuratore vicario di Salerno Rocco Alfano – per mettere fine alle condotte degli indagati che, negli ultimi tempi, si stavano mostrando sempre più pressanti nei confronti delle vittime anche con gravi minacce”.

Implicazioni e reazioni

Questa operazione evidenzia la presenza di attività mafiose anche in aree meno centrali, come la provincia di Potenza, tradizionalmente meno colpita da fenomeni di criminalità organizzata. Le autorità locali hanno espresso soddisfazione per l’esito dell’operazione, sottolineando l’importanza della collaborazione tra le diverse forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità.

Ulteriori dettagli sull’operazione e sulle identità degli arrestati saranno forniti nelle prossime comunicazioni ufficiali.