Arrivano ulteriori dettagli sul Maxi Blitz dalla conferenza stampa indetta dal procuratore Nicola Gratteri: tra gli arrestati anche un poliziotto
Un’articolata organizzazione criminale, dedita a favorire l’immigrazione clandestina attraverso un sistema di falsificazione di documenti e corruzione, è stata smantellata dalla Polizia di Stato in un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno portato all’esecuzione di 45 misure cautelari, tra cui 11 arresti in carcere, 23 ai domiciliari e 11 misure meno afflittive.
Avvocati, Caf e una Ferrari: il business milionario
Al centro dell’organizzazione tre avvocati del Nolano, ciascuno a capo di un Caf (Centro di Assistenza Fiscale), che sfruttavano i cosiddetti “click-day” per far ottenere illegalmente permessi di soggiorno a migranti disposti a pagare fino a 10.000 euro. Grazie al volume d’affari illeciti, uno degli avvocati si era addirittura permesso il lusso di acquistare una Ferrari, ora sequestrata insieme ad altri beni per un valore complessivo di 2 milioni di euro.
Il poliziotto “insospettabile” e i legami con la camorra
Tra gli arrestati anche un agente di Polizia, ritenuto fino a oggi insospettabile, che avrebbe utilizzato le sue competenze informatiche per agevolare le attività dell’organizzazione. Le indagini hanno inoltre rivelato il coinvolgimento della camorra, in particolare del clan Fabbrocino, i cui esponenti sfruttavano i contatti con i Caf per trarre profitto dal traffico illegale. Quando non riuscivano a infiltrarsi nel giro, imponevano estorsioni per garantirsi una fetta degli affari.
La denuncia dei lavoratori e le 40.000 domande sotto esame
L’inchiesta è partita grazie alla denuncia di alcuni lavoratori stranieri, vittime del sistema che li costringeva a pagare migliaia di euro per ottenere i documenti. Le verifiche sono ora in corso su 40.000 domande di soggiorno presentate attraverso i Caf coinvolti, sospettate di essere il frutto di frode.
Le dichiarazioni delle autorità
Durante la conferenza stampa, il procuratore Nicola Gratteri ha sottolineato la complessità dell’organizzazione, capace di sfruttare le fragilità del sistema burocratico. Al suo fianco, il procuratore aggiunto Del Prete, il Questore di Napoli Maurizio Agricola e il dirigente della Squadra Mobile Giovanni Leuci, che hanno ribadito l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare non solo la criminalità organizzata tradizionale, ma anche le nuove forme di illegalità legate all’immigrazione clandestina.

