Mauro Iovane, Lega Salvini: “La scuola non deve essere dimenticata”

“Sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole del Paese fino al prossimo 3 aprile. È quanto prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo, approvato ieri sera e pubblicato in Gazzetta Ufficiale” .

Questo recitava il dpcm che 6 mesi fa anticipava la chiusura dell’anno scolastico ad aprile.

Scuola, riapertura rebus

Da allora la scuola è stato l’argomento al centro dell’interesse dei politici e dell’opinione pubblica. E con le elezioni regionali in Campania i politici locali non hanno potuto esimersi dall’affrontare questo difficile argomento.

Mauro Iovane, giovane manager di Torre Annunziata, candidato consigliere alle prossime elezioni regionali in Campania nella lista Lega – Salvini con Stefano Caldoro presidente, illustra la situazione di disagio in cui versa la realtà scolastica, anche, territoriale.

“Purtroppo mancano i presupposti per una riapertura in sicurezza. Mancano i locali, mancano i banchi promessi e non ancora arrivati, gli insegnanti sono in attesa della telefonata dell’ASL per poter fare i test. La riapertura delle scuole a Torre Annunziata e nella vicina Boscoreale sono, forse, ancor più drammatiche. Tante le riunioni che si sono succedute dopo il 24 agosto ed affrontate in un clima di incertezza, con la pressione dell’imminente inizio” .

“Ma l’uomo comune – continua Iovane –  si chiede, i genitori chiedono, i presidi chiedono: ma le indicazioni, le proposte, le idee non avrebbero dovuto iniziare a circolare dal 9 marzo, giorno della chiusura totale? ” .

“Non è stato fatto nulla. E l’inizio dell’anno scolastico è sempre più un rebus.    Il Ministero dell’Istruzione, scaricando la responsabilità sul dirigente scolastico e sui Comuni, ha così risolto il problema. Come al solito tanti sono i bei proclami ma la Regione Campania, allo sbando totale, ha formalizzato solo da poche ore l’inizio il 24 settembre.

I disagi delle realtà scolastiche locali

Il candidato Iovane fa una disanima delle realtà scolastiche del territorio in cui vive.

“Per quanto riguarda le scuole della zona, i dirigenti sono in balia delle onde. Mancano i locali in alcune scuole e i banchi non sono ancora arrivati. – Nessuna novità per il servizio mensa. Sono in attesa di disposizioni più precise da parte delle amministrazioni comunali” .                                          All’istituto Alfieri Manzoni, di Torre Annunziata, ci sono tantissime criticità ancora da risolvere: dagli igienizzanti alle mascherine, passando per i banchi.

Il candidato analizza anche la realtà scolastica di Boscoreale.                          “La catastrofe della pandemia ha ulteriormente aggravato la situazione di quegli studenti e delle rispettive famiglie, già privati del proprio istituto scolastico. E’ il caso della scuola Cangemi, di Boscoreale, già in ristrutturazione dal giugno 2019. Ad oggi la scuola non è stata ancora consegnata e le altre scuole cittadine, che l’anno passato avevano offerto ospitalità agli studenti della Cangemi, quest’anno non hanno certo potuto rinnovare l’offerta dovendo utilizzare per i propri iscritti tutti gli spazi a disposizione” .

L’attività dei comuni

“I comuni, dal canto loro, stanno cercando di recuperare spazi all’interno delle scuole. L’obiettivo è quello di evitare fitti di locali esterni. Si tratta di un momento di emergenza. La preoccupazione maggiore, però, è per i banchi e il distanziamento. I tempi di consegna sono lunghi ed il problema è quello di avere bambini in classe con la mascherina per tutto il tempo delle lezioni, dovendo utilizzare i banchi a due posti. Per cui credo che difficilmente per il 24 sia tutto pronto in tutte le scuole. Almeno inizialmente, è plausibile ipotizzare un sistema di turnazioni” .

Servono i fatti…

“In conclusione – dichiara Mauro Iovane – c’è l’assenza completa di linee guida e di soluzioni da parte del Ministero, come del resto assente e’ stato lo Stato con le sue istituzioni in tutti questi mesi, solo proclami ma nulla di concreto: hanno chiuso l’Italia a loro piacimento, l’hanno riaperta con l’illusione di una ripresa. Ma la verità è che si è sull’orlo di un precipizio, quindi basta proclami e promesse, servono i  fatti, fatti concreti” .

Invito al cambiamento

“E allora il 20 e 21 settembre abbiamo la possibilità di cambiare, scegliendo persone diverse al di là dei simboli di partito. Persone che voglio realmente cambiare quest’Italia per un futuro migliore per noi, ma soprattutto per i nostri figli” .

La possibilità di cambiare. Questo è la speranza che anima il candidato Mauro Iovane.

 

Alina Cescofra