Era il primo messaggio alla nazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ieri sera nel suo discorso a reti unificate, ha iniziato dal lavoro. “Stasera vorrei dedicare questi minuti con voi alle principali difficoltà e alle principali speranze della vita di ogni giorno. Il lavoro anzitutto”. “L’occupazione è tornata a crescere-ha detto-ma questo dato non pone fine alle difficoltà di tante persone e di tante famiglie”. Che poi aggiunge: “Il lavoro manca soprattutto nel Mezzogiorno. Si tratta di una questione nazionale. Senza una crescita del Meridione, l’intero Paese resterà indietro”. Mattarella ha rivolto anche un “pensiero di riconoscenza” alle donne. E non a caso, tra le poche citazioni fatte nel suo discorso, quattro sono dedicate a donne. La prima, a Valeria Solesin, la ragazza italiana uccisa negli attentati di Parigi dello scorso novembre. Poi, Mattarella, nel sottolineare come l’Italia sia “ricca di persone e di esperienze positive”, a cui “deve andare il nostro grazie”, cita tre figure “emblematiche: Fabiola Gianotti, che assumerà la direzione del Cern di Ginevra, Samantha Cristoforetti, che abbiamo seguito con affetto nello spazio, Nicole Orlando, l’atleta paralimpica che ha vinto quattro medaglie d’oro”. E sui migranti: “Il fenomeno migratorio non si può rimuovere ma si può governare”. Duro poi il monito contro l’evasione fiscale: “Inaccettabile, vale 7,5 punti di Pil”.

