Mastella tra due fuochi: vorrebbe scaricare Fico ma il centrodestra lo respinge

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Torna a far discutere Clemente Mastella: dopo le critiche al “campo largo”, Forza Italia lo invita a “sciogliere il partito e abbandonare logiche familiari”.

Mastella lancia l’allarme: “Il campo largo non funziona più! ”

Clemente Mastella, sindaco di Benevento e leader di Noi di Centro (NdC), torna al centro del dibattito politico dopo le regionali in Calabria e nelle Marche, analizzando senza mezzi termini la sconfitta del cosiddetto campo largo. Secondo Mastella, i risultati negativi rappresentano “un campanello d’allarme” per l’intera coalizione progressista.

“Questo campo largo così non attrae – ha dichiarato – e il rapporto con l’elettorato non si stringe. Non basta l’emotività per Gaza: serve una connessione sentimentale con il popolo sui temi concreti”. Per il leader centrista, la sconfitta dimostra che la deriva massimalista e il radicalismo di sinistra allontanano il voto moderato: “Più la coalizione si sbilancia verso i temi estremi, più perde il sostegno del centro. È successo nelle Marche e in Calabria: le aree centrali sono decisive per vincere”.

Mastella guarda con preoccupazione alla Campania, dove teme che divisioni interne e personalismi possano compromettere la vittoria: “Il giustizialismo etico, i veti su chi ha radicamento territoriale e la disputa tra Fico e De Luca rischiano di far perdere un vantaggio importante. Bisogna correggere la rotta, e in fretta”.

L’affondo di Forza Italia: “Il centro non è un taxi di famiglia”

Alle parole di Mastella ha risposto duramente Amelia Forte, segretario provinciale e vicesegretario regionale di Forza Italia Campania, che ha colto l’occasione per lanciare una stoccata diretta: “Se Mastella crede davvero nel centro, sciolga il partito e abbandoni le ipotesi familistiche. Il centro non è un taxi di famiglia per portare in giro la propria parentela politica”.

Un attacco che fa riferimento alla storia personale e politica del leader beneventano, spesso accusato dai suoi detrattori di gestire la politica come un affare di famiglia, tra incarichi e alleanze costruite su misura.

Forte ha poi aggiunto: “Se vuole tornare nel centrodestra, come sembra intenzionato a fare, lo faccia con umiltà, senza porre condizioni. Il centro è un’idea, non un trampolino personale”.

Mastella, il “professionista del centro”

Clemente Mastella, ex ministro e figura storica della Democrazia Cristiana, è da sempre un abile equilibrista politico. In più di quarant’anni di carriera, ha attraversato tutti i poli della politica italiana, mantenendo una costante: la centralità del proprio ruolo. Dalla fondazione dell’Udeur alla nascita di Noi di Centro, passando per alleanze con Berlusconi, Prodi e Conte, Mastella si è ritagliato l’immagine del “professionista del centro”, capace di sopravvivere a ogni stagione politica.

Ora, di fronte all’indebolimento del campo progressista e alla rinascita del centrodestra a trazione moderata, il sindaco di Benevento sembra pronto a riposizionarsi nuovamente, cercando spazi di influenza nell’area liberale e cattolica.

Uno snodo decisivo per la Campania

Con le regionali campane all’orizzonte, le mosse di Mastella potrebbero rivelarsi cruciali. Da un lato, la sua rete amministrativa e territoriale resta una risorsa preziosa per chiunque voglia contendere la regione; dall’altro, la sua figura continua a dividere, sia tra gli alleati che tra gli avversari. Nel frattempo, la sua ultima dichiarazione suona come un avvertimento: “C’è chi è nato sull’onda del cambiamento ma fatica a interpretarlo. Da una parte c’è la concretezza, dall’altra la fumisteria. Così non si va avanti”.

Un messaggio che suona come l’ennesimo avviso alla politica nazionale — e insieme, come l’annuncio di un nuovo capitolo per uno dei protagonisti più longevi e imprevedibili della scena politica italiana.