Nascono gruppi civici, misti, indipendenti. Ma il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, non se ne preoccupa. Perché lui ha ricevuto il mandato dai cittadini e solo ad essi vuole rispondere. “Se qualcuno pensa di ricattarmi -attacca in conferenza stampa- non ci pensasse proprio. Non me ne frega nulla. A differenza di questi lillipuziani io sto nella storia d’Italia. Fino a quando non ci saranno 19 firme contro di me io resto al mio posto. Voglio ascoltare tutti. Parlerò coi cittadini. Come si può pensare che chi aspira a candidarsi alla regione col centrodestra, poi mi fa la guerra al comune di Benevento?”.
Tracciando il bilancio dell’anno trascorso, il primo cittadino ne ha per tutti, anche per l’opposizione, accusata di comportamenti scorretti durante la sua assenza per malattia, ma sorvola su molti problemi della città. A cominciare dalla questione ambientale e dall’inquinamento da polveri sottili. Nessun accenno al futuro della Spina Verde del Rione Libertà, immersa nell’abbandono e nel degrado. Quando comincerà l’operazione “300 mila alberi” da piantare, annunciata due anni fa? Quando saranno sciolti i nodi delle tante opere incompiute? Da Piazza Duomo al Mercato di Piazza Commestibili al Parco di Cellarulo.
Nella sue risposte orgogliose ha comunque dovuto ammettere che qualcosa non va nella sua compagine amministrativa. “La mia maggioranza -ha detto Mastella- non ha certo brillato per armonia. Ad oggi non so ancora qual è e se c’è. Mi interessa la politica del fare. Stamattina hanno cominciato a togliere le campane per il vetro. C’è ancora qualche problema con le contrade. Devo riconoscere che De Caro si è mosso, ma la Telesina arriva fino a San Salvatore. Mentre i parlamentari Cinque stellati sono anonimi, non hanno dato risposta ad alcun problema. Mettiamo in campo quasi 150 milioni di euro per le opere pubbliche in città”.
Ha ricordato con fierezza il progetto per il depuratore, il piano per gli uffici previsto nell’ex Scuola Allievi Carabinieri, quello per le periferie, l’ammodernamento della Stazione Centrale, i provvedimenti per la situazione scolastica. Per il commercio che langue chiederà l’intervento dell’Anci. Qui Mastella ha rimbrottato un giornalista che aveva chiesto soluzioni contro la “smobilitazione” dei negozi al Corso Garibaldi. “Siamo la città che fa più iniziative in Campania -ha ribattuto- la colpa è dell’e-commerce. Dobbiamo potenziare la mobilità e i collegamenti con Napoli, riavere i treni la domenica”.

