Marina Abramović al MoMA, all’arrivo dell’ex Ulay succede qualcosa di inaspettato

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Una performance dal vivo quella dell’artista Marina Abramović al MoMA 2010 “The Artist is Present” che ha fatto il giro del mondo. L’idea che la Abramovic propone da sempre è quella di trasformare le proprie emozioni in opere d’arte senza alcuna barriera. La performance prevedeva un incontro tra l’artista, vestita con un sontuoso abito rosso, e uomini e donne che avevano voglia di mettersi a nudo in una stanza con due sole sedie separate da un tavolo di legno.

Il protagonista assoluto era lo sguardo, capace di instaurare una relazione con la donna e mobilitare tutte le sensazioni che l’esperienza era in grado di suscitare, il tutto rigorosamente in silenzio. Ciò che ha fatto notizia, però, è stato l’arrivo il 14 febbraio di Ulay, artista ed ex compagno di Marina Abramović. Ancora con gli occhi chiusi, ed in silenzio in attesa del prossimo sguardo da incontrare, l’artista si è mostrata sensibilmente sorpresa di vedere Ulay, l’amore della sua vita con il quale si è detta addio da circa 30 anni.

Dopo i primi sguardi sono state le emozioni a parlare per i due, sensibilmente commossi per l’incontro, che si è concluso con l’artista che ha allungato le braccia verso Ulay per stabilire un contatto fisico con l’uomo.

Francesca Caso