Maltrattamenti nei bus di Villa dei Fiori. La proprietà si costituisce parte civile

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«Non sapevamo nulla e la nostra buona fede è dimostrata dal fatto che, in passato, abbiamo licenziato un dipendente accusato di offese ai nostri pazienti». E’ sorpreso da quanto accaduto Romeo Barbato, amministratore di Villa dei Fiori, uno degli istituti più noti della zona, fondato nel 1949 e dove ogni anno si celebra un premio dedicato al mondo dell’handicap. «Sono frastornato -afferma Barbato-, non è per niente una cosa piacevole e ben presto verrà attuato un procedimento penale, nel quale ci costituiremo parte civile. A parte l’episodio del dipendente di cui parlavo prima, in 60 anni di storia la nostra casa di cura non ha mai subito scandali del genere. Per ora il personale coinvolto è stato allontanato, appena avremo sentenze ufficiali sarà, nel caso, anche licenziato. Eppure godevano tutti di un titolo riconosciuto, tra Asl e Oss, ed era impossibile intuire che, dietro la professionalità, si nascondesse tale efferatezza. Avvieremo nelle prossime ore un’indagine interna che escluderà altri coinvolgimenti». In un successivo comunicato stampa, la casa di cura ha scritto: «L’Amministratore di Villa dei Fiori dichiara la propria disponibilita - gia fornita anche in relazione all’odierna vicenda e che e culminata nell’arresto di sette dipendenti – a collaborare con l’A.G. per il completo accertamento dei fatti Il Centro, che e una struttura tra le piu complete ed innovative dell’intero meridione, viene danneggiato gravemente da comportamenti impropri che, se veri, meritano la piu severa censura. Da parte dell’Amministratore vi e la ferma volonta di muoversi – in piena sintonia con l’Autorità giduiziaria – anche adottando le procedure che saranno necessarie per tutelare l’immagine del Centro e la sicurezza degli utenti.In attesa degli sviluppi giudiziari, nel mentre si ribadisce la piena fiducia nei confronti dei dipendenti in servizio, qualificati e corretti nel loro operato, si avvieranno tutti gli accertamenti opportuni che, ovviamente, verranno trasferiti all’A.G. per quanto di competenza. Inoltre, e evidente che il Centro assumerà anche tutte le iniziative processuali necessarie, ivi compresa la costituzione di parte civile nei confronti dei dipendenti che saranno eventualmente rinviati a giudizio».

(Le Cronache)