Maiuri, il Sorrento nel destino: dalla gioia al rischio esonero

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Una panchina che scricchiola, un allenatore che torna al punto di partenza e una gara che vale più di una stagione. Per Vincenzo Maiuri è arrivato il momento dell’incrocio del destino: quella contro il Sorrento non sarà una semplice partita, ma il crocevia di un’intera avventura.

Maiuri ha reso grande il Sorrento, guidando i rossoneri con ambizione e regalando la Serie C a una piazza affamata di successi. Oggi siede sulla panchina del Cerignola, ma le cose non girano per il verso giusto: è alla quinta sconfitta di fila. Eppure la stagione non è decollata: risultati deludenti, prestazioni sotto tono, e un avvio che ha messo a rischio la conferma dell’allenatore.

La partita di domenica che si giocherà a Potenza assume quindi connotati interessanti. Da un lato il tecnico che affronta il club che lo aveva lanciato; dall’altro, la sua squadra che ha costruito un progetto e vuol rilanciarsi. Le due parti del suo passato e del suo presente s’incontrano sul campo, in un duello che non è solo tattico, ma emotivo. Maiuri sa che ha poche chance per riconquistare tutti: una vittoria contro il Sorrento potrebbe rappresentare la scossa decisiva, il segnale che è ancora in grado di guidare il Cerignola. Al contrario, un altro passo falso rischierebbe di chiudere un capitolo prima ancora che diventi pagina. Ma lui appare pronto: allenamenti intensi, cura dei dettagli, sguardo fisso al campo. Non vuole sentire più il rumore delle voci che circolano fuori dallo spogliatoio. Sa bene che oggi serve una prova sotto ogni punto di vista: mentale, fisica e tattica.

E così, quando domenica scenderà in campo, sotto lo sguardo del suo passato e con la pressione del suo presente, Vincenzo Maiuri vivrà una delle serate più decisive della sua carriera. Una di quelle battaglie che non si vincono solo col sistema di gioco, ma con i nervi saldi, la fiducia e quel pizzico di fortuna che spesso decide tutto. Il Cerignola lo osserva. Il Sorrento lo ammira. Ma solo il campo deciderà se il riscatto sarà reale o se l’era di Maiuri in Puglia è già giunta al capolinea.