Lutto nazionale: l’Italia si ferma per le vittime di Genova, la Serie A no

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L’Italia si ferma, tutta o quasi, per le vittime del crollo del ponte Morandi. Nella notte, intanto, i vigili del fuoco hanno estratto dalle macerie altri tre corpi: spezzata un’intera famiglia, recuperata all’interno di un’auto: padre, madre e figlia di 9 anni non ce l’hanno fatta. Sono dunque 41 le vittime accertate nella tragedia di Genova.
Questa mattina, alle 11.30, saranno celebrati i funerali solenni di 18 vittime: i familiari delle altre 20 – compresi i torresi Antonio, Mattero, Giovanni e Gerardo – hanno scelto celebrazioni in forma privata, lontano da autorità ed istituzioni. Le esequie solenni saranno celebrate negli spazi della Fiera di Genova dal cardinale Angelo Bagnasco. Parteciperanno le alte cariche: dal Capo dello Stato Sergio Mattarella ai presidenti di Camera e Senato, al premier Giuseppe Conte.
In tutta Italia sono state preannunciate iniziative in segno di rispetto del lutto nazionale: annullati spettacoli ed eventi, minuti di raccoglimento nelle principali piazze, bandiere a mezz’asta. La Tv di Stato ha modificato il proprio palinsesto.
Si fermano Serie C e Serie D, che hanno annullato le gare di Coppa Italia in programma nel fine settimana, non si ferma invece la Serie A. Annullate le sole gare di Genoa (sarebbe stato di scena a Milano contro il Milan) e Sampdoria (a Marassi contro la Fiorentina). Si giocheranno regolarmente le due gare del sabato, Chievo-Juve e Lazio-Napoli: roventi le polemiche che da più parti si sono levate, invocandosi lo stop della prima giornata di campionato. Così non sarà. Lo spettacolo andrà avanti.