L’ultimo atto di Pippo Baudo: una parte dell’eredità alla sua fidata collaboratrice

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Si è concluso ieri nello studio del notaio Renato Carraffa a Bracciano l’ultimo atto di Pippo Baudo, il conduttore televisivo scomparso lo scorso 16 agosto. Con l’apertura del testamento, alla presenza dei figli Alessandro e Tiziana e della storica collaboratrice Dina Minna, sono state rese note le ultime volontà del presentatore.

Il patrimonio di Baudo, stimato intorno ai 10 milioni di euro, è stato diviso in tre parti uguali, destinate a ciascuno dei suoi due figli e, a sorpresa per molti ma non per chi lo conosceva, anche a Dina Minna.


Un legame che va oltre il lavoro

La presenza di Dina Minna nel testamento non ha stupito chi era vicino a Baudo. Per oltre trent’anni, la donna è stata al fianco del conduttore, non solo come segretaria personale ma come una vera e propria figura di famiglia. Gestiva i suoi impegni, filtrava le telefonate e, negli ultimi anni, lo ha accompagnato e sostenuto nelle terapie e nelle cure mediche. “Ho perso un padre”, aveva dichiarato dopo la morte di Baudo, un legame che dimostra la profondità del loro rapporto. È stata lei, tra l’altro, a organizzare le esequie, dalla camera ardente a Roma ai funerali a Militello, suo paese natale.

L’eredità del “presentatore per eccellenza” comprende non solo i guadagni accumulati in sessant’anni di carriera, dai cachet milionari per le tredici edizioni del Festival di Sanremo ai contratti televisivi, ma anche un ampio patrimonio immobiliare valutato circa 5 milioni di euro: una villa a Fiano Romano, case a Noto e Siracusa e ben cinque appartamenti a Roma.

La generosità di Baudo, nota ma discreta, ha sorpreso ancora una volta. La scelta di includere Dina Minna nel testamento è un tributo a un legame profondo e duraturo, confermando come la donna non fosse solo una dipendente, ma una presenza costante e affettuosa nella sua vita. Il giorno della camera ardente, era al fianco della figlia Tiziana ad accogliere il pubblico, un segno tangibile di quanto fosse considerata parte della famiglia. Non è da escludere, inoltre, che parte del patrimonio sia stato destinato a donazioni o opere di beneficenza, in linea con lo spirito filantropico del presentatore.