Luigi De Magistris: “Bagnoli è un pericolo concreto e grave per ambiente e salute”

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di CARLO TARALLO

L’ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, è tornato a puntare i riflettori su una delle ferite più aperte e complesse del territorio napoletano, definendo la situazione di Bagnoli come un pericolo concreto e grave sia per l’ambiente che per la salute dei cittadini. Secondo l’ex magistrato, l’attuale gestione della bonifica e i ritardi accumulati nel corso dei decenni rappresentano una minaccia persistente che non può più essere ignorata.

Luigi De Magistris è stato sindaco di Napoli per dieci anni, conosce la città fino in fondo, ha avuto modo di approfondirne ogni tematica. Sindaco, cosa sta succedendo a Bagnoli dietro il grande sipario della Coppa America?

“Il Sindaco Manfredi, sfruttando i poteri commissariali ottenuti dal governo Meloni, sta utilizzando maldestramente l’evento internazionale della Coppa America per accelerare e portare a compimento un disegno di mani sulla città da parte di poteri forti: non più spiaggia pubblica, mare libero, lungomare pedonalizzato, recupero della linea di costa, parco urbano, infrastrutture compatibili con l’ambiente. Si punta a realizzare una colata di cemento propagandata come temporanea ma che sarà definitiva ed un porto ad altissimo impatto inquinante senza le necessarie autorizzazioni. Con l’aggravante di un pericolo concreto, grave ed attuale per l’ambiente e la salute. I lavori che si stanno realizzando e il dragaggio a mare che si sta per cominciare sono devastanti. Un vero e proprio tradimento della città e del popolo napoletano”.

Quali interessi ha avuto modo di incrociare in relazione a Bagnoli nella sua esperienza da sindaco? Quanti appetiti ha contrastato, e come?

“Interessi altissimi da un punto di vista politico ed economico, soprattutto da parte del governo Renzi e dei poteri forti. Ho subito ed abbiamo subito una violenza mediatica, politica ed istituzionale potente soprattutto quando emisi, nel dicembre del 2013, l’ordinanza chi inquina paga facendo, per la prima volta in Italia da parte di un sindaco, pagare a chi aveva inquinato i danni alla città. I soggetti che avevano maggiormente inquinato e distrutto l’ambiente erano il governo, attraverso società di riferimento controllate al 100%, e il “gruppo” Caltagirone. Ma devo sottolineare che il popolo era con noi perché il progetto che abbiamo deliberato ed iniziato ad attuare ha visto una partecipazione dal basso senza precedenti. Altro che immobilismo, mai ci fu tanta attività. Si era partiti alla grande e Manfredi ha bloccato tutto. A quest’ora saremmo già stati verso la fine della bonifica.

Da più parti si sollevano critiche e accuse per la gestione del Commissario straordinario di governo, Gaetano Manfredi. L’ex presidente Vincenzo De Luca, col quale lei non aveva rapporti eccellenti, ha denunciato illegalità e illegittimità. Come valuta l’operato di Manfredi?

“Da circa tre anni denuncio pubblicamente quanto di gravissimo sta accadendo a Bagnoli. Ora siamo sempre di più, grazie soprattutto a cittadini, associazioni e movimenti. Nessuno può nemmeno ipotizzare astrattamente un accordo politico con Vincenzo De Luca contro Manfredi. Non ci troviamo di fronte ad opinioni politiche divergenti tra Manfredi e chi, in tanti, stanno denunciando gravi nefandezze. Sono i fatti che parlano. E di fronte ai fatti Manfredi non risponde o crolla come davanti alle telecamere di Report. Trasparenza zero. Un fatto, a titolo esemplificativo, vi fa capire il livello di poteri in campo: Manfredi annulla l’ordinanza chi inquina paga e fa diventare di fatto gli inquinatori benefattori. Non si può non sottolineare che una società riconducibile al “gruppo” Caltagirone è impegnata nei lavori nell’area commissariale sotto la gestione di Manfredi e che il giornale di cui è proprietario il “gruppo” Caltagirone ha avuto una linea editoriale diametralmente opposta nei miei confronti e nei confronti del Manfredi”.

La protesta di migliaia di cittadini è stata “coperta” mediaticamente da una scritta contro il sindaco, ma la gente di Bagnoli, e anche dei quartieri vicini, è allarmata per la propria salute. Intravede pericoli o si esagera?

“La vera violenza che si sta consumando a Bagnoli è il danno all’ambiente, alla salute, al territorio, alla città. La gente ha ragione! Questa violenza va fermata e nessuno può dire di non sapere di fronte alle plurime denunce che evidenziano un attacco ai diritti costituzionali”.

Quale era la sua idea per Bagnoli, e chi le ha impedito di concretizzarla? Si sente in dovere di fare una autocritica oppure è stato ostacolato?

“Noi abbiamo fatto tantissimo dopo anni di sperpero di denaro pubblico con opere iniziate senza che fosse stata iniziata la bonifica. Abbiamo ordinato a chi aveva inquinato di risarcire la città. Abbiamo previsto ed iniziato, tra mille problemi, il Covid alla fine e senza poteri commissariali e quindi speciali, la bonifica, e non la sola messa in sicurezza, con la rimozione di eternit, colmata e disinquinamento in loco. Abbiamo resistito di fronte al tentativo del governo Renzi di commissariare la città ed espropriarla dei suoi poteri per mettere le mani su Napoli. Abbiamo approvato un piano con una gara internazionale pubblica e firmato un accordo interistituzionale con il governo in cui oltre a prevedere le risorse per la bonifica, vi era la spiaggia pubblica, approvata con un decreto del presidente della repubblica, il recupero della originaria linea di costa, l’archeologia industriale e la ricostruzione di città della scienza, il salvataggio del borgo Coroglio, un porto per piccole imbarcazioni e non per navi, un enorme parco urbano, infrastrutture sportive, trasporti, servizi, polo di ricerca e formazione, ediliIa a zero consumo di suolo aggiuntivo, clausole sociali per far lavorare i disoccupati del territorio. Un piano concreto, forte, innovativo che è stato condiviso con la città. Manfredi con un’operazione calata tutta dall’alto ha consentito ai poteri forti, di cui si e posto come garante, che sono nemici di Napoli, di mettere le mani sul nostro presente ed il nostro futuro. Noi abbiamo rimosso ostacoli e subito attacchi e violenze, ora pensano di poter fare tutto con accordi trasversali di potere, come se fossero al di sopra della legge e della Costituzione, senza alcune autorizzazioni, ma il popolo sta reagendo con passione e coraggio dimostrando che Napoli non si può comprare e non è in vendita”