Lorenzo Lucca, l’ennesimo ostacolo da superare in una carriera che ha visto salite, discese e soprattutto promesse. Oggi Lorenzo Lucca spegne 25 candeline: un traguardo importante per un attaccante che, dopo un percorso tortuoso, cerca la consacrazione al Napoli, grazie anche alle sue doti tecniche e fisiche con suoi 202 cm di altezza. Può essere il suo anno, il primo in una grande squadra, che gli può regalare la partecipazione ai Mondiali. Ovviamente, nella speranza che l’Italia con la cura Gattuso prosegua sulla falsa riga dei primi due incontri che l’hanno vista vincente.
Lorenzo Lucca Dal calcio giovanile ai grandi palcoscenici
La storia di Lucca è quella di un ragazzo che ha avuto il coraggio di rialzarsi dopo le difficoltà. Scartato da ragazzino nelle giovanili del Torino, ha scelto di giocare in Promozione per essere protagonista già a 16 anni. Ha calcato campi di periferia, prima di risalire la scala del calcio italiano con Vicenza, Palermo (Serie D e poi Serie C) e Pisa. Nella sua carriera una parentesi storica all’Ajax, dove è stato il primo italiano a indossare la maglia della squadra olandese resa grande dal suo settore giovanile e dagli allenatori amanti del calcio spettacolo. A Udine, Lorenzo Lucca ha trovato la continuità che cercava. Titolare, prolifico, con 12 gol nell’ultimo campionato di Serie A e qualche errore sotto porta che gli negato uno score ancora più importante. Ora è a Napoli, in prestito con obbligo di riscatto per circa 26 milioni, un chiaro segnale di fiducia verso il suo potenziale da parte della società del presidente Aurelio De Laurentiis. Mister Antonio Conte lo voleva e lo ha avuto, ma forse il tempo degli appelli è già finito dopo le prime apparizioni non proprio da leader con la maglia del Napoli.
L’anno decisivo
Questa stagione rappresenta un crocevia per la carriera di Lorenzo Lucca, inutile girarci intorno. Con l’infortunio di Lukaku, Lucca ha l’opportunità di farsi spazio, sfidando la concorrenza del neoarrivato Hojlund per scalare le gerarchie dell’attacco azzurro. Gli impegni di Champions League, poi, potrebbero spalancargli le porte dell’undici titolare. Alla sua presentazione in maglia azzurra, ha ammesso che la scelta di Napoli è nata anche per aumentare le sue chance di convocazione nella Nazionale, con obiettivo Mondiale. Un chiodo fisso, insomma, per l’attaccante proveniente dall’Udinese. E nonostante la feroce concorrenza, il giovane bomber è convinto di potercela fare: “Napoli è sempre stata la mia prima scelta… voglio giocarmi le mie carte settimana dopo settimana”. La concorrenza è agguerrita. Hojlund rappresenta oggi la prima scelta nello scacchiere di Antonio Conte, ma il turnover e le 5 sostituzioni a partita faranno la differenza. Insomma, le chance di vedere in campo Lorenzo Lucca non mancheranno. L’attaccante deve solo avere pazienza e sperare che quando Conte lo chiama in causa riesca a metterla dentro. Perché il gol è tutto.
Crescita, talento e personalità
Lucca non è solo fisicità, ma anche tecnica. Nei suoi trascorsi ha mostrato un carattere forte, evidente in episodi controversi. Tra questi, momenti che hanno fatto discutere e lo hanno portato al centro dell’attenzione, come il rigore strappato al capitano Thauvin all’Udinese. Ma Lucca è stato protagonista anche in una rapidissima ascesa tecnica e mentale. Molto stimato dalla stampa internazionale, è stato indicato come potenziale obiettivo di mercato da top club inglesi per la sua struttura imponente e il gioco aereo. E Conte, che in Premier ha vinto, sa cosa significa avere una prima punta con grandi doti fisiche che finalizza il suo gioco. I tifosi azzurri, nel frattempo, già si spaccano tra “pro” e “contro”, sperando che il “Tower of Pisa” diventi un colpo di mercato importante.

