Di Marco Visconti
Il re Carlo di Borbone si trova a Caserta il 20 gennaio del 1752 per la posa della prima pietra del cantiere della Reggia di Caserta, progettata dall’architetto Luigi Vanvitelli. Dunque, per festeggiare il 274° anniversario di questa importante ricorrenza, l’Orchestra Filarmonica Campana si esibisce dalle ore 17 alla Cappella Palatina della Reggia di Caserta. Già in precedenza sono sorte collaborazioni tra l’Orchestra Filarmonica Campana e la Reggia di Caserta nell’ambito del bando di valorizzazione partecipata, per cui si riconferma l’Orchestra Filarmonica Campana come eccellenza nel settore musicale andando a coronare questo momento così importante per il territorio Casertano.

«Torniamo nella Cappella Palatina – commenta il direttore dell’Orchestra Filarmonica Campana Giulio Marazia – con il concerto Rapsodie. Questo appuntamento ripercorre parte della maggiore letteratura musicale dedicata a questa forma musicale, ovvero la rapsodia, un tipo di componimento strumentale libero, che non segue uno schema fisso, ma si presenta come un insieme di spunti melodici, anche molto diversi tra di loro per ritmo e armonia. I compositori scelti – continua Marazia – sono Rachmaninoff, Liszt e Gershwin, i quali, ognuno nel suo stile, riescono a far esplodere questa forma sfruttando ogni suo potenziale: dalla liberazione di energie passionali all’apertura sull’infinito, dal fattore che disgrega la monolitica tradizione sinfonica all’arte dell’improvvisazione. I contrasti che hanno saputo trasporre in musica caratterizzano universi diversi dove contano le sensibilità di ognuno: un mondo perfettamente congeniale a tutti e tre e in pieno connubio fra loro».

Il concerto sarà replicato al Teatro Mercadante di Altamura domani alle ore 19:30 con la direzione artistica di Leonardo Colafelice. Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Campana, il direttore musicale Giulio Marazia.

