Lo chef cerca casa ma trova la ricetta del razzismo

”Volevo affittare un monolocale a Roma, ma il proprietario non affitta la sua casa a neri, gay e animali. Me lo ha detto l’agenzia immobiliare, che era mortificata. Io sono rimasto di ghiaccio. Mi sembra di essere tornati ai tempi di Hitler. Ho subito spesso episodi di razzismo, ma non avrei mai creduto che si potesse arrivare a tanto.Negarmi una casa in affitto solo per il mio colore di pelle”. La denuncia arriva da Luca Neves è un giovane chef e artista capoverdiano nato a Roma ed in attesa del permesso di soggiorno.