Lnd, riunione a Roma con società e vertici arbitrali

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Per il quarto anno consecutivo, il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha organizzato a Roma una riunione con le società di Serie D e le componenti delle commissioni nazionali dell’Associazione Italiana Arbitri, per illustrare le variazioni al regolamento in vigore dalla stagione in corso.

La riunione si è tenuta al Leonardo Da Vinci NH Hotel, alla presenza di allenatori e capitani dei club iscritti al massimo campionato dilettantistico nazionale. In rappresentanza della Cavese 1919, l’allenatore Emilio Longo e il capitano Guido Di Deo.

Al momento della registrazione, sono state consegnate alle società presenti le “patch” col nuovo logo ufficiale della Serie D che sarà applicato sulle divise ufficiali da gara dei 162 club iscritti ai 9 gironi del campionato.

Foto di rito e poi spazio ad un ampio e articolato dibattito. A fare gli onori di casa, il Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero e il vice presidente vicario della Lega Nazionale Dilettanti Alberto Mambelli. Importanti e articolati gli interventi dei designatori della CAN D, Carlo Pacifici e della C.A.I., Vincenzo Fiorenza, che hanno illustrato una parte delle circa 80 modifiche regolamentari che sono entrate in vigore dalla stagione calcistica 2016-17.

Pacifici ha illustrato la consueta panoramica statistica sulla situazione disciplinare dell’intero campionato di Serie D, prima di dettagliare sui singoli gironi relativamente ad ammonizioni ed espulsioni nelle prime 9 giornate del torneo (i conteggi non tengono riferimento alla giornata disputata ieri).

La Cavese 1919 ha collezionato fino al 9° turno 31 ammonizioni e 3 espulsioni, poco oltre la media del girone di 25,44 “gialli” e 2,50 “rossi” per singola compagine. La classifica dei “cattivi” vede l’Aversa Normanna con 45 ammonizioni e 5 espulsioni (5 “rossi” anche per la Turris); all’estremo opposto ci sono il Roccella con sole 12 ammonizioni e la Sancataldese con 0 espulsioni.

A Vincenzo Fiorenza è toccato al solito illustrare – anche attraverso contributi video – le tante varianti al regolamento applicata dall’annata sportiva in corso. Al centro dell’attenzione, in primis la Regola 12, relativamente al cosiddetto “DOGSO”, acronimo inglese che significa “denying an obvious goal-scoring opportunity” (in italiano, “negare un’evidente opportunità di segnare una rete”): da questa stagione, tra le varie modifiche, il fallo da rigore commesso su “genuino tentativo” di prendere palla viene sanzionato con il cartellino giallo, anziché con l’espulsione diretta.

Interessanti anche i riferimenti alla norma relativa alle interferenze nel gioco da parte di tesserati iscritti in distinta – riserve, calciatori sostituiti, allenatori, dirigenti accompagnatori, medici o massaggiatori -, sanzionate con calci di punizione o rigori.

Stesse sanzioni, dunque calci di punizione diretti o rigori, vengono da questa stagione assegnati in caso di fallo commesso fuori dal perimetro di gioco durante la dinamica dell’azione (ad es. un intervento in scivolata che porta a uno scontro di gioco nel campo per destinazione): in precedenza, la norma imponeva all’arbitro di scodellare il pallone.

Modifiche sostanziali riguardano anche la perdita accidentale di scarpini o parastinchi, i falli di mano e l’esecuzione non corretta di calci di rigore con relative sanzioni a tiratori e portieri.

fonte www.cavese1919.it