Il dialetto napoletano è il più romantico e affascinante d’Italia. A dirlo è un sondaggio realizzato da SpeedVacanze, che ha premiato una lingua considerata musicale, calda e coinvolgente. L’indagine ha stilato una classifica completa dei dialetti italiani, dal più amato al meno apprezzato, offrendo uno spaccato curioso sul rapporto tra suono delle parole ed emozioni.
Il podio dei dialetti più amati
Il sondaggio è stato condotto su un campione di mille persone di età compresa tra i 18 e i 57 anni. Al terzo posto si piazza il dialetto toscano, scelto dal 17% degli intervistati. L’aspirazione della “c” e la sua storica centralità nella lingua italiana hanno convinto chi lo considera elegante e affascinante.
Al secondo posto troviamo il siciliano, indicato come dialetto sensuale dal 25% del campione. Molti partecipanti hanno raccontato di essersi innamorati di questa parlata dopo una vacanza estiva nelle località di mare dell’isola, dove il dialetto viene percepito come coinvolgente e carico di suggestioni.
A dominare la classifica è però il napoletano, che conquista il primo posto con il 28% delle preferenze. Il dialetto partenopeo viene descritto come accattivante, suadente e caldo, capace di trasmettere emozioni anche a chi non lo comprende pienamente. La sua musicalità e il forte legame con la tradizione culturale e musicale napoletana sembrano essere gli elementi decisivi del successo.
Fuori dal podio
Subito dopo i primi tre, al quarto posto con il 12% si colloca il piemontese. È considerato un dialetto simpatico e curioso, ma meno sensuale rispetto ad altre parlate regionali. Al quinto posto segue il marchigiano con l’8%, apprezzato per la sua cordialità ma ritenuto meno coinvolgente dal punto di vista emotivo.
I dialetti meno amati
Nella parte bassa della classifica troviamo il romano, indicato dal 18% degli intervistati come rude e poco gradevole all’ascolto. Ancora più critico il giudizio sul milanese, che con il 22% dei voti negativi viene considerato chic ma poco eccitante. Una parlata percepita come elegante, ma distante dal calore emotivo attribuito ad altri dialetti italiani.
Il sondaggio di SpeedVacanze restituisce così una fotografia curiosa e sorprendente dell’Italia linguistica, dove il suono delle parole continua a influenzare emozioni, attrazione e immaginario collettivo.

