Torna a farsi turbolento il clima in casa Atalanta (che vinto 1-0 a Marsiglia), dove dopo settimane di tensioni e risultati altalenanti scoppia un nuovo caso interno: protagonista Ademola Lookman, che nel corso della gara di campionato è stato protagonista di un acceso battibecco con l’allenatore Ivan Juric.
L’episodio si è verificato al momento della sostituzione dell’attaccante nigeriano con Musah: Lookman, visibilmente contrariato per il cambio, avrebbe pronunciato qualche parola di troppo all’indirizzo del tecnico, che non ha gradito e si è avvicinato strattonandolo leggermente, chiedendo spiegazioni. Un contatto breve, ma nervoso, che ha costretto alcuni membri della panchina a intervenire per evitare che la tensione degenerasse.
Il diverbio, però, non si è esaurito lì: al termine della partita Juric sarebbe tornato a parlare con Lookman, con toni ancora accesi, e poco dopo l’attaccante ha lasciato il campo dirigendosi direttamente verso gli spogliatoi, mentre i compagni festeggiavano sotto il settore ospiti. Le telecamere hanno immortalato tutta la scena, destinata a far discutere, anche alla luce dei precedenti di Lookman con alcuni allenatori e del momento non semplice della squadra.
Il tecnico croato, la cui posizione sulla panchina resta già di per sé in bilico nonostante le rassicurazioni del presidente Percassi, ha minimizzato a fine gara l’accaduto, provando a chiudere subito il caso:
«Sono le solite cose che commentiamo ogni domenica – ha dichiarato a Sky Sport –. È successo anche altrove, come a Napoli con De Bruyne. I giocatori a volte non accettano il cambio, ci sono reazioni scomposte, ma finisce tutto nello spogliatoio. A caldo si esagera un po’, ma ciò che conta è l’Atalanta. Per il bene della squadra bisogna comportarsi bene, ma io capisco: passa tutto, l’importante è l’Atalanta».
A fare da paciere ci ha pensato Raoul Bellanova, che ha confermato la versione del suo allenatore:
«Tutto risolto nello spogliatoio. Siamo una famiglia, siamo come fratelli, i problemi tra noi sono l’ultima cosa. Quello che succede in campo nasce dall’adrenalina, ma finisce lì», ha spiegato il difensore.
Resta il fatto che l’episodio riaccende i riflettori su un’Atalanta che, dopo un’estate complessa e un avvio di stagione non all’altezza delle aspettative, sembra vivere un momento di frizioni interne. E se Juric continua a parlare di “normali dinamiche di gruppo”, le crepe tra tecnico e spogliatoio iniziano a farsi più evidenti.

