L’Italia il paese… Cinque deputati e non solo, hanno preso il bonus di 600 euro,“vergogna“

Sono molte le agenzie di stampa che riportano nelle prime pagine la notizia giunta in serata dei cinque deputati che hanno percepito il bonus di 600 euro durante il Covid.

Lasciando l’amaro in bocca a molti italiani che ne avevano fatto rischiesta, certo che in Italia con uno stipendio di 12mila euro al mese, significa non avere ancora un briciolo di pudore.

Ad accorgersene è stato l’ufficio dell’Inps che si occupa di individuare anomalie e frodi.

A quanto pare l’agenzia fa sapere che ci sono anche 2mila amministratori locali, compresi governatori regionali e sindaci tra i beneficiari anche un “noto conduttore tv“.

I commenti 

“Quei provvedimenti li abbiamo scritti per aiutare chi davvero stava soffrendo”, commenta la viceministra Castelli.

  • Il capo politico M5s Vito Crimi: “Odioso e insopportabile”.
  • Lezzi: “Se uno è M5s va subito espulso”.
  • Zingaretti e Delrio (Pd): “Vergognoso”.
  • Mulè (Forza Italia): “Non c’è privacy da tutelare nell’attività di un parlamentare”.
  • Salvini: “Sospensione immediata”. E attacca: “L’ha permesso il decreto del governo e Inps ha dato i soldi. In qualunque Paese tutti si dimetterebbero”

Il fatto

Lo stipendio netto da 12.439 euro, evidentemente, non era sufficiente. Lo volevano arrotondare con il bonus che il governo, in piena emergenza Covid, ha introdotto per le partite Iva che a marzo e aprile si sono trovate in estrema difficoltà causa lockdown.

Così cinque deputati della Repubblica italiana, rivela Repubblica, hanno fatto richiesta all’Inps per ottenere i 600 euro. L’istituto non diffonde i nomi, per motivi di privacy.

Immediato il diluvio di reazioni politiche, tra richieste di scuse, di dimissioni e di restituzione dei soldi. Il commento più utilizzato è “vergogna“. E, mentre su twitter diventa trend l’hashtag #FuoriINomi, da più parti arriva la richiesta che sia il presidente della Camera Roberto Fico a rendere noto chi siano i parlamentari coinvolti.

Non è stato così per i cinque parlamentari che nonostante il lauto stipendio hanno incassato il bonus, alla faccia di chi, in quei mesi, ne aveva realmente bisogno.

IL FATTO QUOTIDIANO