L’intervista a Dom, l’autore del murales di via Rajola

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murales castellammare
Il murales situato a via Rajola

L’artista si è concesso ai microfoni di Mn24.it per raccontarci qualche retroscena legato al murales

Ve ne sarete accorti tutti, ormai da qualche giorno passare per via Rajola ha un gusto e un sapore diverso. Plenus visu è l’espressione che usavano i latini per indicare un’immagine che da sola ti riempie il cuore e fa riecheggiare nella mente il ricordo e la fierezza. Non mi viene in mente null’altro per descrivere il murales di Dom: un’immagine che da sola racconta e riempie col silenzio, tra la nostalgia del passato, il ricordo di chi non c’è più e l’ottimistico sguardo verso il futuro.

Murales di via Rajola, Dom: “Siamo sempre alla ricerca di superfici da colorare!”

Il tuo ultimo lavoro ha attirato l’attenzione di molti. Possiamo partire da lì: come si chiama questo graffito?

Il graffito non ha un nome nè titolo. Generalmente non do un nome ai miei disegni ma tendo a ricordarlo e ricollegarlo al luogo.

Com’è nato questo progetto in particolare?

Ho realizzato il graffito insieme ai ragazzi che frequentano il quartiere, per riqualificare il muro col presupposto di celebrare la squadra cittadina e ricordare un amico scomparso con una dedica.

Che rapporto c’è tra te, la città e la squadra?

C’è un forte legame tra la città e la squadra. Personalmente non ho mai tifato altri colori, quindi mi sembra naturale unire la passione per i graffiti con l’amore per la città e la squadra.

Cosa rappresenta il graffito? Che elementi avete scelto di includere?

Nel graffito abbiamo voluto unire vari elementi e mettere in risalto l’acronimo SSJS, ovvero il nome della squadra che rappresenta nel calcio il nostro territorio. Una squadra grintosa ed una tifoseria passionale sono la principale ispirazione.

Come si sviluppa solitamente il tuo processo creativo?

Generalmente una volta individuata la superfice da colorare, inizia una ricerca di spunti ed idee. Per il disegno in questione avevo preparato varie bozze digitali, una volta confrontatomi con i ragazzi che mi hanno supportato, abbiamo deciso quella più adatta. Per la realizzazione ci sono voluti vari giorni di lavoro ed impegno ma il risultato finale ha ripagato le ore passate al muro.

Hai lavorato da solo o in team?

Ho lavorato in team: un ringraziamento speciale a due ottimi aiutanti, Gennaro e Daniele che mi hanno aiutato nella realizzazione di questo graffito di dimensioni notevoli.

Cosa pensi del rapporto tra street art e spazi urbani?

Sono dell’idea che anche muri “abbandonati” o deturpati siano adatti per la realizzazione di graffiti, murales e opere di street art, riqualificare pareti colorandole migliora la vivibilità del posto.
Ci sono in corso vari progetti in spazi comunali ma anche con proprietari privati di muri.
Siamo sempre alla ricerca di superfici da colorare!