La cucina povera napoletana: linguine a vongole fujute

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Tutta la fantasia e la genialità napoletana racchiusa in un piatto

Nella Napoli di Eduardo ma anche nel Mezzogiorno del nostro paese, non sempre la “brava gente” poteva permettersi il lusso di un piatto di pasta a vongole, così alle donne di allora veniva in soccorso la fantasia.

Da qui il nome di questo piatto Linguine o Spaghetti cu ‘e vongole fujute, tradotto letteralmente come vongole fuggite, nel senso che nel piatto preparato le vongole proprio non ci stanno.

Questo che propongo oggi non è proprio il piatto come si faceva allora (le donne più brave utilizzavano i gusci del vongole o i sassi di mare).

Qualche volta fino a qualche anno fa lo preparavo ancora sotto la supervisione di mia madre, era quasi un rito farlo il giorno dopo aver mangiato la pasta con le vongole così come lo si faceva tanto tempo fa.

Nella mia gioventù questo piatto era nel menù di casa su espresso desiderio di papà, oggi mi illudo che rifacendolo, anche se in modo diverso, posso ancora sentire i profumi e i sapori di quel tempo lontano.

Ma questa è un’altra storia.

Ingredienti per 4/5 persone:

400 gr di linguine (ma vanno benissimo anche i classici spaghetti).
5/6 pomodorini,
2 spicchi di aglio,
1 ciuffo di prezzemolo,
1 peperoncino piccante (ma può andare bene anche la paprika dolce macinata),
5 cucchiai di olio extra vergine di oliva,
Una presa di sale,
La scorza grattugiata di un limone.

Procedimento:

Preparare un trito fine di prezzemolo e aglio.
Mettere a scaldare un giro di olio in padella ed unite il trito preparato.
Aggiungere un peperoncino intero privato (o la paprika macinata) e lasciare rosolare per pochi minuti.
Insaporire il sugo con un pizzico di sale, quindi alzare la fiamma ed aggiungere i pomodorini tagliati a metà.
Proseguire la cottura a fiamma alta per un minuto dopodiché spegnere il fuoco.
Lessare la pasta in acqua bollente salata, scolarla molto al dente e saltarla in padella con il condimento.
Se necessario aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta.
Servire aggiungendo della scorza grattugiata di limone nei singoli piatti per conferire al piatto un sapore più fresco.

La Cantina:

Nel rispetto della trazione questo piatto andrebbe accompagnato da un vinello bianco, giovan, senza pretese, da comprare ancora sfuso elle vecchie cantine (‘e cantenari di una volta) e bevuto freddo avendo cura di mettere sempre qualche fetta di percoca nel bicchiere del vino.