“L’Inganno” al Diana, intepretato dagli ospiti delle Comunità Alloggio

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C’era una volta una bambina … Cappuccetto Rosso era il suo nome … la mamma andò per il bosco a cercarla, chiese notizie a tutti quelli che incontrò, ma nessuno poté aiutarla. Ognuno però, parve preoccupato pensando al lupo che nei boschi si aggirava e le raccontò dei “lupi” che aveva incontrato nella vita.

Le favole si sa sono il luogo della fantasia, ma i personaggi di cui si narra, spesso nascono dalla verità che la realtà pota con sé.

Stasera al Teatro Diana di Nocera Inferiore la fiaba di Cappuccetto Rosso, rivisitata e interpretata dagli ospiti delle case alloggio Luna Storta, L’Abbraccio e Cambiamenti nella rappresentazione L’Inganno, messa in scena con la regia di Carmine Califano.

Il Dipartimento di Salute mentale con la Dott.ssa Vitulli e la Dott.ssa Spagna, referente delle operatrici sociali del Reparto -Igiene Mentale, ha permesso la realizzazione di un progetto, che deve considerarsi una sfida culturale importante, avente l’obiettivo di riabilitare chi vive la quotidianità all’interno di comunità di tipo familiare in grado di supportarle e di offrire un sostegno concreto alle famiglie di costoro.

Il prendersi cura di pazienti che sono individui spesso lasciati soli da una società che richiede la perfezione, vuol dire creare relazioni che non possono che portare a risultati positivi.

Il percorso teatrale intrapreso ha creato un ponte tra attori, che hanno portato in scena le loro verità trasportate dall’onda dei ricordi di un passato felice e, a volte, difficile, e il pubblico in sala.

Memorie di amori appena sbocciati, corse in moto spericolate, immagini di vita condivisa con genitori affannati nel rincorrere la vita, amici dimenticati nella rivelazione della disfatta; mani tremolanti, mani agitate nell’aria per disegnare quello che le parole non riescono a tracciare, mani penzoloni che non si sa dove appoggiare … e i lupi riprendono a puntare fragili prede da azzannare … ma la voglia di continuare a camminare impedisce alle belve di fermare il corso della vita che continua a pulsare, nel cuore ingenuo delle anime liete che non sanno fingere il lieto fine solo per recitare.

Bello spettacolo dal finale a sorpresa, perché la mamma di Cappuccetto s’innamora del cacciatore che l’ha aiutata a ritrovare la bambina e accetta di trascorrere una notte d’amore e la storia per incanto si trasforma in quella di Cappuccetto Blu.