Linea 7 Napoli, avvio sottotono: pochi passeggeri e collegamenti limitati

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mn24.it

on un inizio col botto per la Linea 7 della metropolitana di Napoli. Nel primo giorno di attività della tratta Soccavo-Monte Sant’Angelo, inaugurata oggi, 10 novembre, sono state poche decine le persone a utilizzare i treni. I giovani intervistati nei pressi della fermata all’interno del campus universitario della Federico II hanno lamentato la scarsa utilità dei collegamenti, ancora limitati a due sole stazioni per circa 2,5 chilometri di linea.

Al momento, la Linea 7 serve principalmente la periferia Ovest della città. Per chi proviene da altre zone, come piazza Garibaldi o il Vomero, raggiungere la nuova tratta comporta molti cambi di linea tra metro, Cumana e Linea 7, rendendo il percorso poco conveniente rispetto a soluzioni alternative come bus o treni diretti. A peggiorare l’esperienza, i nuovi treni hanno una frequenza di 24 minuti, rendendo le promesse di Eav – arrivo da Montesanto in 20 minuti – difficilmente realistiche.

Anche l’accesso al campus universitario presenta criticità: la piazza antistante la stazione è ancora off limits e non sarà completata prima della primavera 2026, costringendo gli studenti a percorsi più lunghi per raggiungere i padiglioni.

Le due stazioni, Monte Sant’Angelo e Soccavo, sono state completate dopo 27 anni di lavori, iniziati nel 2008 e interrotti più volte per contenziosi e rallentamenti. L’investimento complessivo supera i 230 milioni di euro, ma il progetto prevede ancora altre fermate e un possibile prolungamento fino a Bagnoli. Fino a quel momento, secondo il presidente Eav Umberto De Gregorio, la Linea 7 rimarrà utile soprattutto per la mobilità locale nella zona Ovest, mentre l’utenza più ampia dovrà attendere i futuri collegamenti per poter sfruttare appieno la nuova infrastruttura.