L’Inchiesta: Nocera Inferiore, c’è chi dice sì (e sono in tanti)

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La carica delle 153. In appena 170 giorni consumati nell’anno solare in corso. Sono le pubblicazioni di matrimonio presso il comune di Nocera Inferiore. Dato in contro-tendenza nazionale: qui ci si sposa ancora, magari con contratto a tempo determinato (ci sono pure i matrimoni a scopo nazionalità ricordiamolo). Se da tempo non esiste più il posto fisso, figuriamoci il matrimonio fisso. Ma qui ci si sposa ancora. Per la gioia di: fotografi, ristoratori, appaltatori, fiorai, venditori di riso, sarti e sarte, negozi di abbigliamento, venditori di palloncini, gioiellieri, paggetti, articolisti di sexy shop per addio a celibato o nubilato, noleggiatori di macchine d’epoca, bombonieristi, parrucchieri e parrucchiere, truccatrici, suocere che piangono per una ragione e madri per un’altra, commercialisti per separare i beni e ovviamente preti (senza denari non si cantano messe, figuriamoci i matrimoni con l’Ave Maria che manco si potrebbe essendo la più nota decisamente poco cristiana). 153 pubblicazioni di matrimonio a partire da gennaio: 7 nel primo mese dell’anno, 13 a febbraio, 25 a marzo, 30 ad aprile, 43 maggio e 35 a giugno con dato aggiornato ad oggi. Ci sono due “pubblicati” che fanno a vario modo parte della politica cittadina, un solo matrimonio in fieri completamente straniero, quattro o cinque misti. Quanti resisteranno? Parliamone tra qualche anno, con dati statistici (Sacra Rota compresa, siamo ecumenici in matematica). Intanto Buona Fortuna.