Liguori deserto, Turris imponente: 3-1 all’Acireale

0
46

Turris: D’Inverno, Esempio, Auriemma, Aliperta (44′ st Franco), Varchetta, Di Nunzio, Vacca (38′ st Lagnena), Fabiano, Longo (32′ st Guarracino), Signorelli (16′ st Cunzi), Celiento (28′ st Addessi). A disp.: Casolare, Marino, Formisano, Messina, Guarracino. All. Fabiano.
Acireale: Pappalardo, Di Pasquale (1′ st Bellomonte), Iannò, Russo (1′ st Aprile), Gambuzza, Campanaro, Savanarola (31′ st Tramonte), Talotta, Mafrellotti (33′ st Manfrè), Madonia (39′ st Sorbello), Leotta. A disp.: Biondi, Chiochia, Lentini, Grassi. All. Breve.
Arbitro: Bogdan di Pordenone.
Reti: 25′ pt, 30′ st Longo, 34′ pt Vacca, 6′ st Leotta.
Note: gara disputata a porte chiuse. Ammoniti: Addessi, Bellomonte.

Una vittoria che avrebbe riscosso insistenti e convinti applausi, una prodezza, quella di Longo – valsa il definitivo 3-1 – che avrebbe innescato entusiasmo dilagante: è stata invece una vittoria nel deserto, quella della Turris contro l’Acireale. Desolatamente vuoto il Liguori, in virtù della decisione del prefetto – arrivata alla vigilia del match – di chiudere le porte per ragioni di ordine pubblico.
Nel 4-3-3 corallino torna in campo fin dal primo minuto Fabio Longo, mentre parte dalla panchina Cunzi, fermato da un affaticamento muscolare; c’è Signorelli al posto dell’ex Catanzaro.
Deciso l’approccio alla gara dei corallini, che trovano il vantaggio al 25′: sugli sviluppi di uno spunto di Celiento, Esempio scodella in area all’indirizzo di Longo: perfetta l’inzuccata del capitano, che vale l’1-0. Il raddoppio al minuto 34: Longo conquista un pallone nella trequarti e serve centralmente Vacca, che dal limite controlla e con una conclusione a fil di palo batte Pappalardo, nell’occasione non esente da responsabilità. Nel finale di frazione, prima il colpo di testa di Longo che finisce di un nulla alto sulla traversa, poi la conclusione dal limite di Savanarola respinta coi pugni da D’Inverno.

Nella ripresa, pronti via e Celiento ci prova con una conclusione a giro di Celiento su cui è decisiva la deviazione in corner di un difensore; si spegne invece sul fondo – una manciata di minuti più tardi – il tocco morbido di Longo a scavalcare il portiere. A sorpresa accorcia le distanze l’Acireale con Leotta, che al 6′ va in spaccata su traversone dalla sinistra di Talotta. La rete dà forza agli acesi, che guadagnano progressivamente metri. Al quarto d’ora sfiora il pari Campanaro, che impatta di testa sugli sviluppi di un corner. Al 22′ ci prova Cunzi con un’interessante conclusione dai 20 metri che non inquadra però lo specchio della porta; tocca poi a Vacca, che conclude in controbalzo sugli sviluppi del terzo corner consecutivo, impegnando severamente Pappalardo. Alla mezz’ora la magia di Longo che vale il 3-1: Fabiano innesca Vacca, che lancia in profondità il capitano: velenosa la sua conclusione al volo, su cui nulla può Pappalardo. Da ultimo, il brivido del minuto 43. Incerto D’Inverno sul tiro dalla distanza di Mafrè, Leotta la rimette poi in mezzo, con Di Nunzio che – con qualche affanno – sventa.
A fine partita – inibita ai tifosi non solo l’intera zona antistante il Liguori, ma addirittura il parallelo viale Balzano – Longo e compagni si portano all’esterno del Liguori per raccogliere i convinti applausi dei propri sostenitori.