Lia Rumma è il Magister di Civiltà Amalfitana 2018

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Sarà una donna a ricevere il prestigioso titolo di Magister di Civiltà Amalfitana nel corso del Capodanno Bizantino in programma tra il 31 agosto e il 1° settembre. Un riconoscimento che la città attribuisce ogni anno a personalità, amalfitane di origine o di adozione, che si sono distinte in uno dei settori della storia locale. La scelta, per la prima volta in assoluto dall’istituzione del premio, è ricaduta su una donna: Lia Rumma che ha favorito la nascita dell’arte contemporanea contribuendo a scrivere importanti pagine di storia ad essa legate.

A convergere con entusiasmo sul suo nome è stata la commissione del “Premio Magister Civitatis Amalfie”. Il gruppo di lavoro composto dai sindaci di Amalfi e Atrani, Daniele Milano e Luciano de Rosa Laderchi, dagli assessori Cobalto e Siravo, dal Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana Ermelinda Di Lieto e dagli storici e ideatori della manifestazione Giovanni Camelia e Giuseppe Gargano, ha stabilito di assegnare per il 2018 il titolo di Magister a Lia Rumma.

Il Premio per l’anno 2018 sarà intitolato a Giovanni di Amalfi, monaco e traduttore dal greco al latino di opere che sono la prima e unica testimonianza della vita culturale e artistica degli occidentali a Bisanzio nell’XI secolo. L’investitura del Magister di Civiltà Amalfitana è in programma il 1° settembre alla cappella palatina di San Salvatore de’ Birecto dove, alle 19, avrà luogo la solenne cerimonia in costume d’epoca. Il rito, che ricalca quello dell’incoronazione medievale dei Duchi di Amalfi, si svolgerà alla presenza di Sua Eccellenza l’Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni Monsignor Orazio Soricelli.

Il nuovo Magister sarà presentato con tutto il suo immenso bagaglio di storia venerdì 31 agosto alle 20 in Largo Duca Piccolomini. La manifestazione del primo settembre prenderà il via alle ore 18.00 quando da Amalfi partirà il Corteo Storico che ricostruisce la sfilata per le nozze di Sergio III, figlio del duca di Amalfi Giovanni I e nipote del duca Mansone I, e Maria, figlia del principe di Benevento e Capua Pandolfo II, avvenute nel 1002.

In occasione del Capodanno Bizantino viene presentata una versione più ricca del Corteo che ogni anno accompagna la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare: quasi cento figuranti – tra esponenti del Governo ducale, nobili, cavalieri, dame, paggi, valletti, arcieri e marinai, popolane e fioraie, tutti in abiti disegnati nel 1955 dallo scenografo del San Carlo di Napoli, Roberto Scielzo, celebrano l’apogeo della Repubblica intorno al Mille, quando le navi amalfitane solcavano sia il Mediterraneo orientale che quello occidentale e creavano ‘colonie virtuali’ nei principali centri dell’Impero Bizantino.

Al termine della cerimonia, il corteo scorterà nuovamente il Magister verso la monumentale scalinata del Duomo di Amalfi, dove alle 20.30 si celebrerà l’avvenuta investitura al cospetto della cittadinanza.