L’Herculaneum cade a Nardò: decide Patierno

Nardò: Petrachi, Carrozzo, Morello, Oretti, Benvenga, Camisa, Palmisano (35’st Mbida), Meleleo, Patierno, Carrozza (19’st Corvino), Mancarella. A disp: Ferrieri, Rosato, Podo, Cicerello, Diarra, Pirretti, Kyeremateng. All: Foglia Manzillo.

Herculaneum: Mennella, Ciano, Solitro, Costantino, Russo, Poziello, Rossi (15’st Milone), Baratto, Pianese, Conte, Adamo. A disp: Cirillo, Esposito, Gargiulo Antonio, Marfella, Falanga, Buondonno. All: Campana.

Arbitro: Federico Gobbato di Basso Friuli.

Rete: 8′ Patierno.

Ammoniti: Corvino e Benvenga (N), Ciano e Conte (H). Espulso: Pianese a fine partita.

 

Mette in campo cuore e sacrificio, ma non basta. L’Herculaneum torna a mani vuote dalla trasferta di Nardò. Pesantemente condizionata dalle assenze, la gara dei granata. Mister Campana ritrova Costantino, al rientro dalla squalifica, ma perde Alfonso Gargiulo e Sorrentino, infortunatisi giovedì contro il Picerno.

Immediato il vantaggio dei pugliesi, che passano all’8′ con una gran conclusione di Patierno che si insacca nel sette. Poco dopo Meleleo spreca grossolanamente l’occasione del raddoppio, calciando alto sulla traversa. Poi solo Herculaneum. Ci provano Conte dalla distanza, Costantino di testa ed Adamo in velocità, ma il risultato non cambia. Al 22′ salva Mennella, al 29′ è Solitro ad impegnare Petrachi, che vola chiudendo in angolo. Al 39′ su punizione di Pianese tenta la deviazione di testa Adamo, mentre al 44′ il rasoterra dello stesso Pianese è bloccato dal portiere.

La debole conclusione di Patierno apre il secondo tempo. Non ha miglior fortuna Conte in due occasioni in rapida sequenza. Ci prova quindi Pianese in scivolata, ma il Nardò si salva in corner. Sugli sviluppi del calcio dalla bandierina calcia Conte dalla distanza, rimediando però solo l’ennesimo angolo. Al 25′ pericolosa ripartenza dei pugliesi: Patierno spedisce sul fondo. Alla mezz’ora va al tiro Costantino, senza però creare alcuna apprensione all’estremo difensore di casa. In chiusura, i tentativi di Ciano e Conte, che mancando di un nulla il bersaglio.