Letti per voi: Il profumo delle foglie di limone

0
44

l potere dei libri è inesauribile e alimenta riflessioni su un’ampia scelta di temi.

Lo scrittore sceglie, seleziona, crea, immagina, insomma racconta una storia frutto di fantasia o trae ispirazione da fatti reali su cui elabora la narrazione.

In un esercizio di pura libertà, accompagna il lettore in un itinerario fino a quando questi si troverà a proseguire il cammino da solo.

E’ in quel momento si realizza la magia, nell’attimo della separazione si rende possibile l’unione tra il fatto e il fruitore che possono procedere all’unisono.

Poco importa se il testo coinvolga o meno il viaggiatore perché il legame si è già instaurato.

“Il profumo delle foglie di limone” di Clara Sanchez è uno di questi libri perché stabilisce un filo con gli ascoltatori. Conduce in un mondo di apparenze, dove quello che sembra essere buono nasconde il cattivo e dove la gradevolezza della natura con i suoi anestetizzanti profumi, si contrappone con la banalità del male che rivive nella memoria di un sopravvissuto; un superstite di quei lager nazisti, che non si rassegna a una realtà in cui i suoi aguzzini vivano la normalità comodamente.

Com’è possibile andare avanti dopo aver commesso simili crimini?

La verità deve venire a galla affinché la giustizia possa considerarsi attuata. Juliàn, questo il nome del protagonista, si mette alla ricerca di quelli che considera degli assassini e incontra Sandra, una giovane donna incinta alla ricerca di se stessa.

Sandra, senza rendersene conto, entra in contatto con una coppia di anziani signori, nonché spietati criminali che considera figure affettivamente solide a cui appoggiarsi in un momento di fragilità personale.

Juliàn ritiene doveroso metterla al corrente del passato macabro di questi due inquietanti personaggi, facenti capo ad una Congregazione di ex-nazisti. All’interno del gruppo, vigono regole di comportamento e codici rigidi, e ogni atteggiamento che si discosti dalle direttive, viene represso istantaneamente.

Tra i due nasce un’amicizia intensa che li porterà a smascherare gli esecutori di una serie di violenze inaccettabili.

Il libro è stato pubblicato in Spagna nel 2010 e si è aggiudicato il Premio Nadal, un riconoscimento tra i più importanti nel paese; in Italia è uscito, edito da Garzanti, nel 2011 dove è stato il più venduto di quell’anno.

L’interrogativo che sottende il libro è semplice: il male distrugge tutto? cosa accade dopo averlo esercitato o subito? Esiste la normalità dopo la barbarie?

La memoria, la verità, il dolore, la vendetta, l’amore, l’odio, il male, l’apparenza sono il fulcro del romanzo che spinge a considerare la facilità con cui nella vita di una persona, di un gruppo, di un popolo, di una nazione possano affacciarsi sentimenti di ostilità, se non addirittura di odio, e accettarli come veritieri e inoppugnabili.