Io non ho 40 anni, ne ho diciotto con 22 anni di esperienza. (Anonimo)
Cara Valeria, ho saputo che a fine mese festeggi i 40. Di Locandina, assieme alla Compagnia, col cugino Carmine e col nipote Alessandro, con tutti quelli che non hanno smesso di credere nel miracolo, tipo pane e vino della messa, che accade ogni volta che si va in scena. A fine ottobre, nella magica atmosfera del vostro teatro di via Cauciello in Pagani, festeggerete una longevità che non teme confronti e nello stesso tempo presenterete il cartellone 2019-2020. So che per il natale eduardiano avete scelto Sabato, domenica e lunedì. Però l’inizio novembrino sarà con Arsenico e vecchi merletti, insomma la storia delle zie assassine che al cinema si prendevano gioco di Cary Grant e che a teatro hanno avuto varie rappresentazioni. Una frase del testo che porterai in scena assieme agli altri dice ” Ma tesoro, amerai anche il mio cervello?”. “Una cosa per volta.” Di te si ama tutto, invece. La bellezza fisica e d’animo, il sorriso, l’intelligenza, il saper stare in scena, il sapervi rimanere anche quando il dolore sembra intaccarti. Mi ha sempre colpito un dietro le quinte, che dice tutto di te. Faceva freddo alla Locandina, venni a vedere una prova, tu subito allungasti e dividesti la coperta. Tu sei questo, e tanto altro. Con immutata stima.

