LETTERE CON UN PIZZICO DI FILOSOFIA, caro Giuseppe Canfora

Ma se è tutto qui il male! Nelle parole! Abbiamo tutti dentro un mondo di cose; ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre, chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sè, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo d’intenderci; non c’intendiamo mai

Caro sindaco di Sarno Canfora, parto da Pirandello per arrivare non so dove. Nelle prossime ore il suo consiglio comunale, su proposta della maggioranza, si pronuncerà sulla cancellazione della cittadinanza onoraria conferita nel 1923 al Duce. Già mi son pronunciato qualche giorno fa sull’inutilità di tale gesto ampiamente postumo. I veri fascismi di oggi, sono altri. L’intolleranza che manifesta anche il ceto medio, la gioventù vandalica, la gogna mediatica, i social senza controllo, l’uso strumentale di fatti e persone, l’amicizia a ore, l’alimentare guerre tra poveri. Aggiungo, pensi un pò, anche le chat private di giornalisti con spie del primo cittadino, ma questo riguarda un’altra città, non la sua. Spero in generale e democratico ripensamento, Amendola resta il vero patrimonio storico-politico cittadino ma non lo si rafforza cancellando chi forse ordinò di ucciderlo. Pensiamo ai vivi, non ai morti e ai condannati dalla storia. Cordiali saluti con un video significativo, che vale molto di più di una semplice cancellazione di cittadinanza ordinaria.