La Casertana cade rovinosamente tra le mura amiche del “Pinto”, subendo il sorpasso del Casarano per 3-0. Una gara che ha avuto due facce: dominio rossoblù nella prima frazione, sofferenza e capitolazione nella seconda. La Casertana parte con il piglio giusto, mettendo sulle spalle del Casarano una pressione costante fin dalle prime battute. Coppitelli, privo del bomber Vano (lasciato in panchina) e di Kontek, schiera Casarotto in attacco con Proia a supporto. I padroni di casa creano diverse opportunità: Casarotto ci prova dentro l’area nei minuti iniziali, Toscano si inserisce al secondo palo ma non trova la porta, e al 21’ Kallon da zero metri, dopo una mischia, colpisce di testa ma non riesce a gonfiare la rete. Il Casarano, timido fino a quel momento, risponde con un tentativo di Malcore che finisce sopra la traversa. Poco prima dell’intervallo, ancora Casertana all’attacco: una palla servita a Casarotto non viene finalizzata con lucidità. Alla fine della prima frazione, il tabellone segna 0-0, ma gli uomini di Coppitelli avrebbero meritato il vantaggio per quanto mostrato. Il momento che cambia la partita arriva al 55’: il capitano Proia, in un contrasto a centrocampo, viene espulso (l’arbitro Gavini rivede l’episodio al VAR). Da quel momento, in inferiorità numerica, la Casertana comincia a vacillare. Poco dopo, al 61’, il Casarano capitalizza subito: Micillo, ex Torino, crossa da sinistra e serve Cajazzo che insacca con facilità il vantaggio ospite. Il sorpasso pugliese si completa al 73’ con Gyamfi, che finalizza una scorribanda sulla fascia. All’82’, Malcore, servito da Chiricò, chiude il conto con il 3-0 finale che ammazza definitivamente la partita. Una sconfitta che lascia grande amarezza in casa Casertana: una gestione troppo timida nella ripresa, un’espulsione che ha stravolto gli equilibri e la mancata capacità di trasformare le numerose occasioni create nel primo tempo in gol.Il Casarano si conferma squadra cinica e ben organizzata: nonostante una prima fase difficile, ha saputo sfruttare l’occasione e chiudere con autorità il match. Una vittoria che può dare linfa al progetto pugliese.Per i falchetti la possibilità di riscatto arriva subito: sabato 11 ottobre, trasferta a Picerno per ripartire e rialzare il morale.

