A quasi quattro mesi dalla morte di Pippo Baudo, avvenuta il 16 agosto, la sua eredità resta in un limbo. Il testamento, aperto il 7 settembre a Bracciano dal notaio Renato Carraffa, non è stato ancora accettato dagli eredi e nessuno, a oggi, ha proceduto all’incasso del lascito. La successione del celebre conduttore è così diventata un caso a tutti gli effetti.
Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, alla base dello stallo ci sarebbero i dubbi sull’effettivo valore del patrimonio, stimato inizialmente intorno ai dieci milioni di euro. Una cifra che, secondo gli eredi, sarebbe inferiore al valore reale. Basterebbero i compensi accumulati da Baudo nel corso della sua carriera, inclusi gli oltre dieci milioni derivanti dai suoi tredici Festival di Sanremo, per superare ampiamente la stima. A ciò si aggiungono i diritti d’immagine, le campagne pubblicitarie e gli altri ricavi maturati negli anni.
Ma il nodo principale riguarda soprattutto il patrimonio immobiliare. Baudo possedeva numerose proprietà, tra cui un appartamento in zona Prati a Roma e diverse unità immobiliari in via della Vite, una delle strade più centrali e prestigiose della capitale. Secondo le valutazioni catastali e di mercato, il valore complessivo degli immobili romani supererebbe i cinque milioni di euro. A questo si aggiungono ulteriori terreni e proprietà sparse in varie zone del Paese: un piccolo appezzamento a Fiano Romano, dieci terreni agricoli nel territorio di Noto, tra mandorleti, vigneti e seminativi, e cinque terreni incolti nella zona di Siracusa. A Mascalucia e a Catania, inoltre, Baudo risultava detentore del venti per cento di due società attive nel settore della costruzione di edifici residenziali e non residenziali.
L’insieme di questi beni contribuisce a rendere particolarmente complessa la stima complessiva del patrimonio, generando divergenze tra gli eredi e rallentando la procedura successoria. Ad oggi, infatti, il lascito resta ancora sospeso, senza che alcun beneficiario abbia formalizzato l’accettazione.
La vicenda, con ogni probabilità, richiederà ancora tempo prima di giungere a una definizione, mentre gli eredi attendono una valutazione più precisa dell’intero patrimonio per poter procedere con le scelte

