L’emergenza Covid-19 non ferma la Giornata Mondiale della Terra.

0
114

Oggi è la Giornata della Terra, chiamata anche Earth Day, il giorno in cui si ricorda l’importanza di salvaguardare il nostro pianeta. La giornata della Terra si celebra ogni anno, il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera e ha lo scopo di ricordare a tutti le problematiche del pianeta, dall’inquinamento all’esaurimento delle risorse non rinnovabili, inducendo tutti all’uso di quegli accorgimenti come il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali, la realizzazione di impianti eco compatibili e la protezione delle specie animali.
La continua accelerazione dei cambiamenti dell’umanità e del pianeta si unisce oggi all’intensificazione dei ritmi di vita e di lavoro, in quella che in spagnolo alcuni chiamano “rapidación” (rapidizzazione). Benché il cambiamento faccia parte della dinamica dei sistemi complessi, la velocità che le azioni umane gli impongono oggi contrasta con la naturale lentezza dell’evoluzione biologica. A ciò si aggiunge il problema che gli obiettivi di questo cambiamento veloce e costante non necessariamente sono orientati al bene comune e a uno sviluppo umano, sostenibile e integrale. Il cambiamento è qualcosa di auspicabile, ma diventa preoccupante quando si muta in deterioramento del mondo e della qualità della vita di gran parte dell’umanità. (Laudato Si’, 18)

Nella vita frenetica di prima, abbiamo dato per scontato tante cose. Oggi che siamo obbligati a fermarci, a rallentare, pensiamo a come la vita frenetica di prima ha rischiato di farci perdere l’essenziale.

Speriamo davvero che non torni tutto come prima, speriamo di riuscire a rallentare il ritmo che ci era imposto, speriamo di avere più tempo per goderci gli affetti che in questo tempo tanto ci stanno mancando.