Legge 104: le agevolazioni per rendere la casa accessibile

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Avere un’abitazione accessibile e sicura rappresenta una necessità fondamentale per le persone con disabilità. In Italia, il legislatore ha previsto diverse misure legate alla Legge 104 per favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche e migliorare le condizioni abitative, riconoscendo agevolazioni fiscali, detrazioni e forme di finanziamento agevolato. Si tratta di strumenti concreti che, in molti casi, consentono alle famiglie di garantire maggiore autonomia e dignità a chi vive una condizione di disabilità grave.

Le agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia sono disciplinate dall’articolo 16 bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) e spettano sia alle persone con disabilità grave, riconosciute ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104 del 1992, sia ai familiari che le hanno fiscalmente a carico. Possono usufruirne, ad esempio, il coniuge, il partner dell’unione civile o convivente di fatto, i genitori e i parenti entro il secondo grado, nonché gli affini entro il terzo grado in caso di genitori o coniuge del disabile ultra 65enni, con patologie invalidanti o deceduti.

Le spese ammesse riguardano interventi effettuati su edifici già esistenti e finalizzati alla rimozione di ostacoli che limitano la mobilità, come scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. La legge prevede una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, mentre per lavori di ristrutturazione ordinaria e straordinaria si applica una detrazione del 36% fino a 48.000 euro. In alcuni casi, la normativa consente di accedere a una detrazione maggiorata fino al 75%, che può arrivare all’80% per interventi particolarmente complessi o strutturali. Tali lavori devono rispettare i requisiti tecnici previsti dal decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 14 giugno 1989, n. 236, che definisce le caratteristiche necessarie a garantire l’accessibilità e la visitabilità degli edifici. La conformità deve essere certificata da un tecnico abilitato attraverso apposita asseverazione.

Oltre alle agevolazioni fiscali, è disponibile il Fondo Plafond Disabili, uno strumento finanziario che consente di accedere a mutui agevolati destinati all’acquisto o alla ristrutturazione di abitazioni. Il beneficio può essere richiesto dai nuclei familiari che includono almeno un soggetto disabile, come previsto dalla Legge 104. Il mutuo agevolato può essere destinato all’acquisto di immobili residenziali, preferibilmente abitazioni principali con alta efficienza energetica, oppure alla ristrutturazione per migliorare le prestazioni energetiche e l’accessibilità dell’immobile.

L’importo finanziabile varia in base alla tipologia di intervento: fino a 100.000 euro per lavori di ristrutturazione, fino a 250.000 euro per l’acquisto di un immobile appartenente alle classi energetiche A, B o C, e fino a 350.000 euro per interventi congiunti di acquisto e ristrutturazione della stessa abitazione. Per accedere al fondo è necessario verificare che la banca prescelta aderisca alla convenzione tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e la Cassa Depositi e Prestiti, allegando alla domanda la certificazione dello stato di disabilità e il certificato di stato di famiglia.

La durata del finanziamento varia in base alla finalità: dieci anni per i mutui destinati ai lavori di ristrutturazione e fino a venti o trent’anni per quelli finalizzati all’acquisto di immobili residenziali. Il Plafond casa, inoltre, garantisce ulteriori vantaggi, come l’esenzione dal pagamento delle imposte di registro, ipotecarie, catastali e di bollo, oltre all’imposta sostitutiva sul finanziamento.

Le misure previste rappresentano un passo significativo verso un’edilizia più inclusiva e sostenibile, dove l’accessibilità non è più considerata un lusso ma un diritto. Consentono non solo di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, ma anche di promuovere una cultura dell’abitare che metta al centro la persona, la sicurezza e la dignità di ogni cittadino.