Un nuovo episodio di vandalismo e intimidazione politica si registra in Campania, sollevando preoccupazioni per un clima di crescente ostilità verso gli esponenti della Lega. Dopo il recente raid subito dalla presidente della commissione Anticamorra della Regione Campania, Carmela Rescigno, si è verificata un’azione vandalica contro i manifesti di Antonella Piccerillo, strappati da alcuni manifestanti.
Una voce interna al partito ha espresso ferma condanna per questi gesti, parlando di un “clima d’odio preoccupante” nei confronti della Lega e, in particolare, delle due donne del partito che “hanno dimostrato impegno e grande attenzione” per la regione.
Il Contesto delle Intimidazioni
Secondo la dichiarazione, questi atti potrebbero essere la risposta all’azione politica del partito, che starebbe lavorando per “ridare a questa terra ordine e rispetto delle regole, riaffermando con forza il valore della legalità contro ogni forma di violenza e sopraffazione”. L’ipotesi è che “qualcuno non deve aver gradito il contributo che la squadra della Lega sta dando”.
Il commento si conclude con una condanna netta dei gesti e l’espressione di solidarietà e vicinanza a Carmela Rescigno e Antonella Piccerillo.

