Se non ci fosse da piangere nella sua drammaticità, probabilmente potremmo dire di aver fatto ridere tutta Italia (si pensi a Striscia la Notizia), per quanto accaduto con la divulgazione della lista dei concittadini che, responsabilmente, si erano posti in quarantena; ebbene dal Comune alcun provvedimento concreto (disciplinare o politico) è stato assunto nei confronti di chi era stato deputato al controllo, nonostante la sua inettitudine. Se
non ci fosse da piangere nella sua drammaticità, probabilmente potremmo dire di aver continuato a far ridere tutta Italia per lo slogan “Aiuta ai Cittadini per la spesa alimentare – emergenza virus, Sindaco stampa Banconote” (si pensi all’intervista a Mattino Cinque), ma a fronte della pomposa intervista i fatti hanno dato torto all’intervistato, che ha dovuto ripiegare, costringendo i commercianti a dover identificare con carta di
identità i beneficiari di queste poche decine di euro, sacrificando indegnamente il diritto dei concittadini bisognosi ad avere una dignitosa riservatezza.
In appena due mesi di emergenza il Comune è stato costretto ad effettuare una variazione di bilancio con una previsione di € 31.173,30; non credevo di abitare in una città metropolitana dove per effettuare la disinfestazione delle sole dotazioni comunali (uffici e mezzi) vi è la necessità di una previsione di € 20.000,00. Continuo a constatare che i Consigli Comunali vengono tenuti senza consentire ai concittadini la visione –
partecipazione, ovvero non assicurando adeguata pubblicità della seduta, rendendo di dubbia legittimità quanto viene ad essere confezionato, eppure quando si tratta di invocare “la diligenza del buon padre di famiglia … nonché le fatiche di uomini e donne, cittadini di Nocera Superiore …” si conosce il sistema per rendere partecipe la cittadinanza!!
Nel mentre si ha difficoltà a tenere un Consiglio Comunale “trasparente” e non tenuto nel “segreto delle stanze”, rievocando i Moti Carbonari del Risorgimento Italiano, di Mazziniana memoria, con la differenza che oggi si parla di emergenza sanitaria e non di lotta per l’unità, anche se circola il motto “uniti ce la faremo”. Da avvocato ma anche da semplice cittadino, credo che adesso qualcuno di buona volontà debba intervenire, altrimenti ci ritroviamo solo ed unicamente il sorriso sarcastico di tanti altri paesi limitrofi che con grande senso di responsabilità, senza “ammuina”,aiutano concretamente i piccoli commercianti, la popolazione in difficoltà, senza preoccuparsi di pubblicizzare con inopportune interviste e slogan “il nulla di fatto”!
ALFONSO ESPOSITO


