Sotto questo pezzo vedrete graficamente illustrata la pazza situazione italiana a livello di governatori regionali, 20 diversissimi tra loro, per personalità e alleanze, alcuni in scadenza da prorogare, altri insediati da poco, altri ancora a metà percorso. Fate attenzione al nesso. In queste ore e in questi giorni, sembra che ognuno di loro, specialmente i referenti delle Regioni che contano di più, vogliano fare a modo loro in materia di Fase 2.
Chi spostando la data, chi scegliendo le attività da riaprire prima delle altre, chi alleggerendo e chi restringendo. Ognuno di loro si sente investito di un potere più che straordinario, superiore al Governo, in grado di gestire singolarmente la faccenda.
Invece no, dovrà andare secondo noi diversamente. La Fase 2 è roba troppa delicata. Occorre studiare ogni dettaglio, senza fretta e soprattutto arrivando a decisioni, il più possibile condivise, chi portino il timbro preciso dello Stato centrale, dopo ampia consultazione col comitato scientifico ma anche col gruppo Colao da poco formato.
Non si tratta di essere a favore o contro De Luca, Zingaretti, Fontana, Zaia, Cirio, Toti, Emiliano, Rossi, Bonaccini, Musumeci e compagnia bella. Si tratta di usare il raziocinio, con direttive univoche, senza ordinanze geografiche sparse che potrebbero scontentare tutti e generare nuove recriminazioni. Cari Governatori, un pò di pazienza, stavolta mettetevi da parte. Fate decidere lo Stato centrale, il Governo, persino coi consigli dell’opposizione. Ma ora è tempo di silenzio. Ogni giorno migliaia di esternazioni su cosa, chi, come e quando aprire. Un balletto stucchevole che serve solo al culto, già notevole, delle vostre personalità.

